Incidente sul lavoro a Benevento. La Cgil: sicurezza è questione di civiltà

"Più prevenzione, più formazione, più controlli nei cantieri e un rafforzamento organici"

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Benevento.  

Sul grave incidente sul lavoro registrato ieri a Benevento interviene la Cgil con una nota del Segretario generale Luciano Valle che accende i riflettori sull'episodio.

"In queste ore il nostro primo pensiero va al lavoratore, alla sua famiglia e ai suoi colleghi, con l’auspicio che possa superare questo momento drammatico.

Spetterà agli organi competenti ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità. Ma c’è una questione sulla quale FILLEA CGIL Avellino Benevento e CGIL Benevento non intendono più accettare rinvii: il tema della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro deve tornare ad essere una priorità assoluta.

Non possiamo abituarci agli incidenti. Non possiamo considerarli una tragica fatalità né accettare che andare al lavoro significhi mettere a rischio la propria vita e la propria integrità fisica.

La sicurezza cammina insieme alla qualità del lavoro, alla dignità delle persone, al giusto salario, alla formazione, alla regolarità dei rapporti di lavoro e al rispetto dei contratti. Sono elementi inseparabili.

Quando il lavoro viene ridotto esclusivamente a costo da comprimere e il profitto diventa l’unico parametro con cui misurare l’attività economica, aumentano inevitabilmente i rischi: si comprimono i tempi, si riducono le tutele, si indebolisce la formazione e la prevenzione.

Un lavoro senza sicurezza non è lavoro dignitoso - rimarca la Cgil -. E una società nella quale una persona può uscire di casa per guadagnarsi da vivere senza avere la certezza di tornarvi sana e salva è una società che deve interrogarsi profondamente sul proprio livello di civiltà.

Per questo chiediamo più prevenzione, più formazione, più controlli nei cantieri e un rafforzamento concreto degli organici degli enti preposti alla vigilanza, insieme ad un ruolo sempre più forte dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e degli RLST.

Non può esserci lavoro di qualità senza sicurezza. Non può esserci sviluppo senza dignità. Non può esserci profitto costruito sulla salute e sulla vita di chi lavora.

Dopo ogni incidente diciamo che non deve accadere mai più. È arrivato il momento che queste parole diventino politiche concrete, controlli, prevenzione e responsabilità. La vita e la dignità di chi lavora vengono prima di tutto. Sempre".