Miasmi dalla centrale biometano: i cittadini chiedono chiarimenti - FOTO

Ieri sera la protesta organizzata dal “Comitato Civico San Domenico e zone Limitrofe”

miasmi dalla centrale biometano i cittadini chiedono chiarimenti foto
Benevento.  

“Una manifestazione totalmente civica, pacifica e rigorosamente apartitica. A noi interessa una cosa sola: la tutela dei cittadini, delle nostre famiglie e dei nostri figli”.

Così Salvatore D'Andrea, presidente del “Comitato Civico San Domenico e zone Limitrofe” che ieri sera nell'omonima contrada di Benevento, al confine con i territori di Pietrelcina e Pesco Sannita ha organizzato un sit in di protesta contro i miasmi provocati dal nuovo impianto di Biometano, ora fermo dopo un'ordinanza del sindaco scaturita dai controlli effettuati dai carabinieri forestali e dall'Arpac dopo le denunce dei cittadini per l'aria resa irrespirabile. Puzza che quotidinamente raggiunge anche Benevento e i paesi limitrofi. Un comitato spontaneo di cittadini per dire basta ai miasmi che per tutta l'estate li hanno costretti a restare chiusi in casa con porte e finestre sbarrate.

Protesta che ha visto la partecipazione anche di altri comitati e per il comune del vicesindaco Francesco De Pierro che ha rimarcato l'impegno della giunta Mastella alla risoluzione del problema e i sindaci di altri paesi limitrofi.

A prendere la parola il presidente del Comitato che ha innanzitutto espresso vicinanza “ai cittadini di Airola e della Valle Caudina, colpiti da un’altra grave emergenza ambientale. Sono vicende diverse, ma ci ricordano la stessa cosa: quando sono in gioco la salute, l’ambiente e la qualità della vita, i cittadini non possono essere lasciati soli.

Noi abbiamo – rimarcato D'Andrea -il massimo e totale rispetto per il lavoro della Magistratura e degli organi investigativi, che ringraziamo per l’intervento d’urgenza.

La Procura fa il suo lavoro sui reati e sulle eventuali responsabilità. Il Comune e le altre istituzioni devono invece continuare a svolgere i propri compiti amministrativi e di controllo e dare risposte alla vita quotidiana dei residenti”.

Il Comitato ha poi posto al centro della vicenda una serie di interrogativi sulle autorizzazioni e sulla gestione dell'impianto e chiesto controlli assidui e a tette le ore: “Se i cittadini sentono i miasmi a mezzanotte, gli organi di controllo devono poter intervenire e verbalizzare a mezzanotte. Se i miasmi non rispettano gli orari d’ufficio, neppure i controlli possono rispettare gli orari d’ufficio. La nostra battaglia, lo diciamo chiaramente, non si ferma all’emergenza di oggi. Noi vogliamo verità su tutto il percorso: vogliamo sapere con esattezza cosa abbiamo respirato nei mesi passati ed è per questo che, con estrema serietà, i nostri legali hanno formalizzato questi aspetti nella nostra costituzione al TAR per la discussione del prossimo 8 settembre, chiedendo la piena conferma delle ordinanze a tutela della popolazione. Noi non siamo contro il biometano, non siamo contro il futuro, non siamo contro le energie rinnovabili e la transizione green”.

Tra i vari interventi anche quello del presidente del comitato “Benevento Nord Est”, Gennaro Iarossi che ha posto l'accento sul fatto che nonostante l'impianto di biometano fosse “in fase di pre esercizio, quindi non allacciata alla rete del metano, fosse già stato avviato il ritiro della materia prima”. Iarossi ha poi chiesto lumi “sulla circostanza che all'interno dell'impianto sono presenti vasche di stoccaggio di liquame solido e liquido, apparse a cielo aperto e in fase di completamento per la copertura”.

Insomma, i cittadini hanno chiesto chiarimenti su una serie di procedure e, a gran voce, di tornare a respirare aria pulita, non caratterizzata dai miasmi.