“Sono una cittadina caudina e vorrei esprimere pubblicamente quello che credo sia il pensiero di tutti gli abitanti di questa meravigliosa valle, provata duramente dal rogo di rifiuti sviluppatosi ad Airola lo scorso 31 agosto”.
Comincia così la lettera aperta di Luigia, residente della Valle Caudina che ha inviato un suo scritto su quanto accaduto negli ultimi giorni in Valle Caudina, ad Airola, dove un incendio di vastissime proporzioni ha interessato un'area dove erano ammassate ecoballe dei rifiuti. Luigia chiede ora un cambiamento radicale di una situazione, quella dello smaltimento dei rifiuti, che evidentemente attende da troppi anni una svolta.
“Ringrazio quindi Ottopagine.it per la possibilità di chiedere pubblicamente che tutto debba cambiare in Campania; a tal scopo, come il dottor Boccalone ha rilasciato in una recente intervista, occorre il commissariamento del settore rifiuti della Regione Campania poiché «…dopo 10 anni dalla legge voluta da De Luca è inattuata ed è ancora in una fase transitoria, con un’assenza cronica di impianti sufficienti per lo smaltimento rifiuti in Campania…».
La necessità d’intervenire prontamente era quindi ben nota a tutti… - rimarca Luigia -. Pertanto, la mia domanda sorge spontanea: «Perché, se questa annosa questione dei rifiuti era così generalmente nota, non è stata mai affrontata e risolta efficacemente? Più precisamente, nel caso di Airola, come è stata possibile quindi una tale morte già ampiamente annunciata? E perche’, soprattutto, nessuno si e’ degnato d’intervenire concretamente per salvaguardare la nostra terra felix e la salute dei suoi abitanti?»
Il senso ultimo di queste mie indegne esternazioni è, infatti, proprio questo: la volontà ferma e decisa che tutto cambi, che alle parole seguano fatti concreti affinchè, la legittima rabbia e la dolente frustrazione dei cittadini della Valle Caudina, per questo immane disastro ambientale, non rimangano desolatamente sterili…
Il senso ultimo, ripeto, di quest’indegno intervento è che possiamo dunque ricevere realmente giustizia morale e materiale: morale, attraverso l’accertamento di tutte le responsabilità (pubbliche e private) affinchè la legge (che, giova ribadirlo, è uguale per tutti!), faccia il suo auspicato e doveroso corso; materiale, attraverso la bonifica della nostra terra e una politica finalmente capace di occuparsi efficacemente del settore dei rifiuti. Non vogliamo un’altra Airola!
Purtroppo è di queste ore la triste notizia di un analogo rogo sviluppatosi a Taverna del Re domenica 6 settembre, in un sito dove sono ammassate milioni di ecoballe, risolto dal pronto intervento dei vigili del fuoco che hanno così evitato l’ennesimo disastro ambientale. Episodio ulteriore (a pochi giorni di distanza dal fuoco di Airola!!!) che conferma, dunque, l’improrogabilità di un serio e risolutivo impegno politico nel settore dello smaltimento dei rifiuti in Campania.
E’ quello che tutti auspichiamo vivamente, non solo dunque noi cittadini caudini: la politica, a tutti i livelli, deve risolvere efficacemente questo gravoso problema dei rifiuti, affinchè la salute di noi cittadini e la salubrità della nostra terra abbiano finalmente senso e valore concreto, riconosciuto istituzionalmente attraverso un tempestivo e decisivo intervento in tal senso. pertanto, tutto deve assolutamente cambiare”.
