“Abbiamo iscritto i nostri figli al tempo pieno, quindi: automaticamente dovevano essere iscritti anche alla mensa scolastica. Altrimenti che senso avrebbe avuto l'iscrizione in una scuola e in una classe che prevedeva il tempo pieno?”
Non c'è pace, a Benevento, per le procedure che regolamentano il pasto nelle scuole. Questa mattina sono stati i genitori di circa cento alunni della Sant'Angelo a Sasso a mobilitarsi.
I loro figlio alle 12,25 dovrebbero uscire per un'ora, andare a casa, pranzare e tornare a scuola per le 13,15 circa. “Non è possibile fare ciò. Faremo consumare un panino qui, all'esterno dell'istituto” hanno tuonato le mamme e i papà.
Si tratta dei bambini che non potranno usufruire dell'avvio del servizio mensa perchè hanno presentato le domande in ritardo, oltre la data fissata dal Comune di Benevento per l'11 settembre.
Il problema si è presentato dopo il no categorico dei dirigenti scolastici al pasto da casa. Per via del problema contaminazione (riferito a bambini allergici o celiaci) niente panino, niente cibo se non quello servito dalla mensa scolastica che prenderà il via oggi, dopo giornate difficili, presso il centro cottura de Il Molino, ex hotel ora acquistato dal Conservatorio Nicola Sala di Benevento e che ha offerto in affitto al Comune di Benevento le cucine dopo lo stop al centro cottura di Ceppaloni. Soluzione ben vista dai genitori che da tempo chiedevano un centro cottura più vicino alla città e che riuscisse a preparare i pasti richiesti senza problemi.
Ora c'è però da risolvere la questione per quei bambini che, non solo alla Sant'Angelo a Sasso, sono stati esclusi per il ritardo delle domande.
Di qui le domande dei genitori: “perchè prima dell'avvio della mensa era stato proposto il pasto da casa? In quel caso non c'era il problema contaminazione tra il cibo che prepariamo noi e quello della mensa?”, ed ancora: “abbiamo iscritto i nostri figli in una scuola a tempo pieno e per questo doveva essere automatica l'iscrizione a mensa”.
Domande che ora dovranno trovare una risposta e una soluzione.
Questa mattina i genitori sono stati ricevuti da una delegata del dirigente scolastico. “Abbiamo chiesto che i nostri figli potessero consumare un panino in un'altra aula. Niente da fare. Non è disponibile. Impossibile prelevare i nostri figli alle 12.30, farli mangiare e riportarli in classe adopo nemmeno un'ora. Oggi mangeranno qui fuori ma chiediamo un intervento urgente del Comune”.
