Benevento commemora i defunti: l’arcivescovo "Trasformare dolore in preghiera"

Celebrazione nella chiesa del cimitero: il ricordo dei militari morti e un messaggio ai giovani

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Benevento.  

Un momento di preghiera e raccoglimento per ricordare chi non c’è più, ma continua a vivere nella memoria e nel cuore dei propri cari. Si è svolta nella chiesa madre del cimitero di Benevento la celebrazione eucaristica per la commemorazione dei defunti, presieduta dall’arcivescovo Michele Autuoro e alla presenza delle autorità civili e militari.

Nel corso dell’omelia, l’arcivescovo ha rivolto un pensiero anche ai quattro militari che hanno perso la vita nell’incidente aereo e che oggi fanno ritorno in Italia, oltre che alle famiglie che hanno subito una perdita improvvisa.

“Questa giornata è dedicata anche a quelle persone che hanno perso un loro caro ed è una giornata per trasformare il dolore in preghiera” ha affermato Autuoro, ricordando che Gesù è accanto a chi vive una sofferenza troppo grande. “Esiste un legame invisibile che unisce noi pellegrini sulla terra a coloro che non sono più con noi”.

Un legame che, come ha spiegato anche a margine della celebrazione, trova fondamento nella fede e nella comunione in Cristo risorto.
L'arcivescovo ha poi richiamato il valore del cimitero come luogo di memoria e di unità, dove le divisioni e le ferite della vita terrena lasciano spazio alla speranza di una pace definitiva: “Ci sarà un giorno in cui non ci saranno né separazioni né lacerazioni, dove tutto sarà guarito dall'amore di Dio”.

Autuoro ha affrontato anche il tema della violenza giovanile e della recente perdita di un ragazzo che si è tolto la vita, assicurando una preghiera per la famiglia. “Ogni giovane vita che si perde è sempre qualcosa di drammatico. Il dolore della famiglia è grande”.

Da qui l'appello alla responsabilità degli adulti: “Dobbiamo saper ascoltare le inquietudini, stare accanto ai giovani, essere educatori responsabili e significativi. Dobbiamo saperci mettere da parte, ascoltare ed essere padri e madri, tutti quanti accanto a loro”.

Un messaggio che, nella giornata dedicata ai defunti, si traduce anche in un invito a custodire la vita, sostenere chi soffre e non lasciare nessuno solo.