La Campania? «Rischia di essere sommersa»

La ricerca di Enea: a rischio le piane del Sele, del Volturno e del Garigliano

Benevento.  

La Campania? Assieme all'Italia, col cilma nordafricano che è arrivato, rischia di perdere parte delle aree costiere. Precisamente, secondo Enea, con l'innalzamento climatico potrebbero scomparire le zone del Sele, del Garigliano e del Volturno.  Lo indica una serie di studi realizzati dall'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo sostenibile (Enea), mentre è in corso a Parigi il vertice mondiale per la lotta ai cambiamenti climatici. "Lo scenario più probabile è quello di meno precipitazioni d'estate e precipitazioni invernali particolarmente intense, meno distribuite e più localizzate", dice a Reuters Gianmaria Sannino, responsabile del Laboratorio di modellistica climatica e impatti dell'Enea. Le conseguenze sarebbero più forti nel Sud Italia "con estati ed inverni sempre più aridi e secchi e una crescente carenza di acqua che determinerà il progressivo inaridimento dei suoli, con ripercussioni su agricoltura, attività industriali e salute umana".
Cv