Non è un pericolo imminente, ma c’è. Dalla revisione degli estimi catastali avviata dall’Agenzia del Territorio deriverà una più che probabile stangata per i proprietari immobiliari di Benevento. A denunciare il pericolo è stato ieri Il Sole 24 Ore, autore di un dettagliato dossier sulla attuale valutazione assegnata agli immobili, in particolare per quanto riguarda le due classi più povere di fabbricati: la A4 (abitazioni popolari) e la A5 (ultrapopolari). Categorie che nella città di Benevento rappresentano da sole un terzo del patrimonio abitativo generale. Segnatamente, il 28,4 per cento del totale è censita dal catasto come abitazione popolare (non soltanto quelle realizzate dall’Istituto autonomo case popolari) al quale si aggiunge il 3,4 per cento di ultrapopolari ovvero, si stenta a crederlo, case sprovviste persino dei servizi igienici. I due segmenti hanno attualmente una rendita catastale in città rispettivamente di 281 e 93 euro, decisamente al di sotto dei 583 euro che rappresentano il valore medio nel capoluogo sannita. Numeri destinati a lievitare allorchè, certo non rapidamente ma immancabilmente, l’Agenzia del territorio completerà la vasta operazione di revisione degli estimi. Il quotidiano economico ha anticipato ieri quelli che potrebbero essere i possibili effetti della rimodulazione delle rendite, partendo dall’assunto che i centri a maggior tasso di abitazioni popolari saranno quelli più colpiti dalle future applicazioni estimative. Dalla graduatora stilata in base alla attuale classificazione emerge che Benevento è la quinta città d’Italia più esposta al rischio di aumenti del valore catastale e dunque della quota utilizzata come base per il calcolo della tassazione immobiliare. Prima del capoluogo sannita si piazzano soltanto Messina, Napoli, Ragusa e Savona. All’altro capo della classifica troviamo Trento, Piacenza, Parma, Cremona, Pescara, che dovrebbero avvertire meno dell’effetto ricalcolo. In Campania le conseguenze minori dovrebbero toccare a Salerno (37esima), mentre Caserta e Avellino si collocano nei piani alti (rispettivamente al 20esimo e 21esimo posto).
di Paolo Bocchino
