Un vero e proprio giardino aperto ad uso quotidiano, con spazi architettonici che si integrano con le aree verdi. È stato concepito con questi criteri il nuovo cimitero presentato in giunta prima di Natale con un progetto preliminare (22 milioni) e che dovrebbe essere realizzato con fondi privati. Un'opera che potrebbe essere realizzata dopo un iter di alcuni mesi e che deve rispondere a tre obiettivi: ampliare la capacità delle sepolture tradizionali dell'attuale cimitero; rispondere all'intento sociale di soddisfare la sempre maggiore richiesta dei cittadini di forme di sepoltura, per sé ed i propri cadi, che utilizzi anche la forma della cremazione della salma, ed in fine rispondere all'esigenza “della pubblica amministrazione di alleggerire il carico di manufatti cimiteriali da realizzare nei cimiteri comunali nei prossimi anni, con il conseguente minor utilizzo del territorio e risparmio di risorse economiche pubbliche”. Il progetto prevede l'ampliamento del cimitero con una espansione a sud dell'attuale muro di cinta, in un'area attualmente coltivata. Il tutto, si legge nella delibera di Giunta deve essere costruito come “un vero e proprio giardino, uno spazio costituito da elementi architettonici che si legano tra loro per linguaggio formale e uso dei materiali: i loculari, i campi di inumazione, i sepolcri-giardino dove saranno anche inserite sedute (panchine ndr) ombreggiate”. Guardando i disegni preliminari presentati, dalla piazza di ingresso (Sud-Ovest) di forma triangolare, si accederà a Sud ai campi di inumazione, alle cappelle private e, attraverso i collegamenti verticali, ai loculi dei piani seminterrati ai quali si accederà anche dal vecchio cimitero. A Nord, invece si accederà “direttamente ai loculi realizzati in quota e da qui all'area del tempio crematorio che sorgerà in un'area recintata (recinto – porticato) dove saranno ospitati gli ossarietti e i cinerari. Nella stessa area saranno ospitati anche una serie di servizi, quali la cappella, la sala del commiato e l'area di dispersione delle ceneri. L'opera prevede la realizzazione del nuovo muro di cinta con altezza pari a quello esistente, i campi di inumazione, le tombe giardino e blocchi di loculi, oltre a tutti i percorsi interni, le cosiddette opere a verde e i servizi igienici”. Venendo ai numeri, con la realizzazione della nuova opera, come già spiegato, è prevista la realizzazione di 7.160 loculi distribuiti su dieci livelli di manufatti così suddivisi. 1.680 loculi al piano interrato, 1.970 al piano seminterrato e 3.510 loculi fuori terra per un'altezza massima di 1 metro e 50 centimetri. “I blocchi – spiega la delibera - composti da cinque ordini di loculi in sommità presentano un solaio che formerà una sorta di enorme fioriera nella quale verranno messi a dimora arbusti e alberi di piccolo fusto. Il tutto per ridurre l'impatto visivo dell'intero complesso cimiteriale che sarà realizzato su un terreno in pendenza – si tratta dell'area a destra prima di arrivare all'attuale cimitero – e quindi particolarmente visibile dalla strada”. Nel progetto presentato viene anche ipotizzato l'aumento del numero di loculi che da poco più di 7mila potrebbero all'occorrenza diventare anche 9.060. In questo caso “è previsto dunque il raddoppio delle file che da 5 fila potrebbero arrivare a dieci con un “ballatoio” intermedio, come quello già esistente nell'area “nuova” dell'attuale cimitero. 68, invece, dovrebbero essere le cappelle da costruire e vendere. 4 i campi di inumazione per un'area di 1620 metri quadrati”. La vera novità del progetto ancora in fase embrionale è però data dalla “realizzazione del tempio crematorio con annessa cappella e sala del commiato”. In pratica in un tempo relativamente breve si avrà anche a Benevento la possibilità di cremare i propri cari senza dover ricorrere alle strutture attualmente presenti a Salerno, Bari e Roma. L'impianto crematorio, infatti, potrebbe essere utilizzato anche per i defunti provenienti dalle province confinanti (Caserta, Napoli, Avellino, Foggia e Campobasso), attualmente sprovviste di questo servizio. Il tutto per una spesa complessiva di poco superiore ai 2milioni di euro. Per tutte le opere, compreso gli oneri per gli espropri, saggi archeologici, progettazione, direzione dei lavori e tanto altro, il nuovo cimitero dovrebbe costare ai privati finanziatori un totale preliminare di 22milioni di euro”. Lasciando numeri, progetti preliminari e intenti da parte, il prossimo passo sarà quello di una discussione in Consiglio e soprattuto la discussione del piano di fattibilità economico – finanziario.
di ALessandro Fallarino
