“Ognuno di noi deve vincere la guerra con se stesso. Si tratta di una battaglia difficile da combattere ma indispensabile per restare uniti e per tirare fuori il meglio di noi, per fare emergere la nostra parte buona”. Parole toccanti, cariche di senso quelle pronunciate questa mattina dall'arcivescovo Felice Accrocca durante la celebrazione a piazza Castello della Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Monsignore Accrocca ha poi lanciato un forte monito a istituzioni, cittadini elle scolaresche presenti: “L’economia non può dettare l’agenda alla buona politica. La migliore politica, invece, deve essere superiore alla finanza: solo così avremo speranza di pace per il futuro. Oggi purtroppo le guerre danneggiano quasi tutti. Quasi perchè ci sono poche persone che guadagnano su essa e purtroppo banchettano come avvoltoi sulle vittime”.
Prima dell'intervento dell'arcivescovo, l'alzabandiera e la deposizione della Corona di alloro in memoria dei Caduti di tutte le guerre, dinanzi ad associazioni, labari e schieramenti di forze dell'ordine, forze armate e Vigili del fuoco il Prefetto Paola Galeone ha letto il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, mentre il comandante provinciale dei Carabinieri, Alessandro Puel quello di Roberta Pinotti, ministro della Difesa.
Tanti i sindaci che hanno assistito alla cerimonia con il Questore Giuseppe Bellassai, il comandante provinciale della Finanza, Luigi Migliozzi, e i numero uno della Forestale, dei vigili del fuoco ed altre forze dell'ordine. Clemente Mastella nel prendere la parola ha ringraziato tutti i soccorritori e le forze dell'ordine che un anno fa parteciparono alle operazioni di soccorso in occasione dell'alluvione. “Questa giornata non deve essere solo retorica, ma un invito a non perdere le nostre radici – ha aggiunto poi il presidente della Provincia Claudio Ricci – che ha infine ringraziato i militari e le forze dell'ordine che difendono i territori”.
