Sparò al cugino, condannato a 4 anni

Rito abbreviato per Giuseppe De Blasio, un 31enne di Montesarchio

Benevento.  

Quattro anni, tanti quanti ne aveva chiesti il sostituto procuratore Donatella Palumbo. E' la condanna stabilita con rito abbreviato dal gup Roberto Melone, concesse le attenuanti generiche, Giuseppe De Blasio (avvocato Vincenzo Sguera), 31 anni, di Montesarchio, imputato del tentato omicidio del cugino con due colpi di pistola. L'episodio risale allo scorso 27 gennaio, quando un'abitazione alla contrada Monaca era diventata – secondo la ricostruzione dei carabinieri della locale Compagnia - il teatro di una lite scoppiata tra due fratelli per un terreno. Uno scontro nel corso del quale Giuseppe De Blasio aveva fatto fuoco, ferendo Mario De Blasio, 35 anni, che era stato poi ricoverato al Rummo in prognosi riservata.

Dopo averlo soccorso e dato l'allarme, Giusepppe De Blasio si era presentato ai militari, che lo avevano arrestao e condotto in carcere. Comparso per l'udienza di convalida dinanzi al gip Flavio Cusani, il 31enne si era detto dispiaciuto per ciò che aveva combinato al cugino, con il quale – aveva spiegato – aveva sempre avuto un buon rapporto. Aveva domandato come stesse, offrendo la sua versione dei fatti. Aveva affermato di aver ricevuto una telefonata con la quale il papà, uno dei protagonisti della discussione, gli avrebbe chiesto di raggiungerlo immediatamente perchè non si sentiva al sicuro. Lui si era portato dietro la pistola detenuta legalmente, che avrebbe usato – questa la sua tesi - una volta in casa dei parenti, dopo essere stato aggredito ed aver ricevuto un pugno al viso. A quel punto avrebbe sparato più volte in direzione del pavimento.

Poi, quando si era accorto che Mario era stato colpito all'addome ed all'inguine, gli aveva immediatamente prestato aiuto ed aveva chiamato l'ambulanza. Al termine, il giudice lo aveva scarcerato, disponendo gli arresti domiciliari, la misura alla quale è attualmente sottoposto. Questa mattina il rito abbreviato e la condanna.

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