C'era anche lei, la parte offesa, in aula, questa mattina. Pronta a deporre, così come avrebbero dovuto fare altri testi. Ma, complice la neve che ha bloccato l'imputato in provincia di Avellino, è stato rinviato al 27 giugno il processo a carico di un 38enne di Foglianise, accusato di aver abusato sessualmente di una ragazza alla quale aveva scattato delle foto di nudo integrale.
Tutto sarebbe accaduto il 6 gennaio del 2010 in un casolare abbandonato nella zona della stazione ferroviaria di Vitulano. Teatro di un appuntamento, per un servizio fotografico, al quale l'uomo, difeso dall'avvocato Domenico Zampelli, aveva invitato la ragazza, allora diciannovenne, di origini straniere. Lei, parte civile con l'avvocato Mario Villani, aveva accettato, senza immaginare ciò che le sarebbe capitato. Ai carabinieri aveva infatti raccontato che lui, dopo averle riservato una serie di scatti che nelle sue intenzioni avrebbero dovuto esaltarne la bellezza, sarebbe passato alle vie di fatto. L'avrebbe immobilizzata alle spalle, costringendo la giovane, che aveva cercato di reagire assestandogli una gomitata ai genitali, a subire le sue voglie.
Addebiti sempre respinti dall'interessato, secondo il quale il rapporto sessuale sarebbe stato consumato consensualmente. Nessuna violenza, insomma. Al punto che l'aveva poi riaccompagnata a casa. La 19enne aveva però presentato una denuncia, innescando un'indagine, scandita anche da un incidente probatorio, diretta dal sostituto procuratore Marcella Pizzillo, che aveva chiesto ed ottenuto il rinvio a giudizio. Di qui il processo, ora in programma il 27 giugno.
