Gli agenti della Divisione anticrimine della Questura hanno eseguito un provvedimento di sequestro di due abitazioni emesso dalla Sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Benevento nei confronti di Antonio Spina (è difeso dall'avvocato Nazzareno Fiorenza), 69 anni, di San Giorgio del Sannio. Provvedimento proposto nel 2015 dalla Questura, al centro di un'udienza in programma a marzo dinanzi al Tribunale che lo ha adottato.
Nel mirino sono finiti una villa, dove peraltro il 68enne vive e un appartamento, entrambi a san Giorgio del Sannio, per un valore stimato di circa 700 mila euro.
“L'attività istruttoria svolta dalla Polizia – ha spiegato il dirigente dell'Anticrimine Lucio Vasaturo durante la conferenza stampa -, ha evidenziato il profilo del 69enne”, peraltro già finito al centro di alcune inchiesta che lo vedono imputato per usura e tentata estorsione ai danni di un imprenditore “costretto a pagare gli interessi usurai sulla somma capitale attraverso il pagamento di cambiali intestate alla moglie” del pensionato finito al centro della misura di prevenzione, “ed utilizzate dalla stessa per il pagamento del prezzo di acquisto di un immobile a San Giorgio del Sannio”.
Sempre secondo le indagini della Polizia, “successivamente la stessa donna ha provveduto ad intestare fittiziamente l'appartamento ad altre due donne...”. Abitazione che ora è stata sequestrata al pari di una villa che, in questo caso, ha spiegato Vasaturo “gli accertamenti istruttori hanno evidenziato l'ininterrotta e piena disponibilità del bene da parte del medesimo (Spina ndr) sin dal 1991, nonostante la titolarità della proprietà sia cambiata nel corso degli anni” e solo nel 2015 quando il 69enne ne è diventato intestatario".
