E' slittato al 20 marzo, per un difetto di notifica ad una delle parti offese, il rito abbreviato, fissato dinanzi al giudice Gelsomina Palmieri, a carico di Enzo Ferraro, il 40enne, residente a Moiano, arrestato dai carabinieri a Montesarchio, il 14 agosto dello scorso anno, con l'accusa di aver molestato due donne. Difeso dagli avvocati Ettore Marcarelli e Pasquale Matera, l'uomo era finito agli arresti in casa, dove era rimasto fino a quando il Riesame aveva attenuato la misura iniziale adottata nei suoi confronti, sostituendola con quella dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, alla quale è ancora sottoposto.
Secondo la ricostruzione dei fatti operata dagli inquirenti, Ferraro avrebbe rivolto le sue 'attenzioni' a due donne che aveva notato mentre stavano facendo jogging. Le aveva seguite fin dentro l'androne di un palazzo e poi ai piani superiori, quindi le aveva palpeggiate al seno ed al sedere; infine, si era allontanato.
Le malcapitate avevano presentato una denuncia, dando il là alle indagini dei militari, che avevano rintracciato e fermato l'allora 39enne. Comparso dinanzi al gip Loredana Camerlengo per l'udienza di convalida, Ferraro si era detto pentito per il gesto compiuto, attribuendolo all'eccessiva ingestione di alcol. Ai domiciliari per tre settimane, il 9 settembre era tornato in libertà. Questa mattina era in programma il giudizio abbreviato – prevede, in caso di condanna, la riduzione di un terzo della pena- che, come detto, è però stato rinviato. Se ne riparlerà tra due mesi.
(foto di repertorio)
