Molesta una ragazza, ma non c'è al processo in cui è imputato

A marzo la decisione su un 30enne

Benevento.  

Di lui non si hanno notizie. Ha 30 anni, è originario del Bangladesh ed è domiciliato nel Napoletano. Fin qui non è mai comparso nel processo in cui è imputato. Adesso, con l'escussione dell'autista del mezzo e di un militare della guardia di finanza che figurava tra i passeggeri, si è chiuso il dibattimento. Il 3 marzo è in programma la discussione: spazio alla requisitoria del pm Miriam Lapalorcia e alle conclusioni dell'avvocato Fabio Russo, che lo difende d'ufficio. Poi la sentenza del Tribunale, che dovrà decidere se sia responsabile della condotta di cui è accusato: aver palpeggiato una donna che come lui era a bordo di un pullman che da Foggia era diretto a Napoli.

L'episodio risale al 15 aprile del 2015, a ricostruirlo in aula era stata, nella precedente udienza, la vittima: una giovane professionista pugliese. Lei era seduta davanti all'uomo, entrambi non avevano qualcuno al loro fianco. All'improvviso, quando il bus era entrato nella galleria in territorio di Grottaminarda, l'allora 28enne ne aveva approfittato, convinto che l'oscurità gli avrebbe facilitato il compito, per soddisfare le sue voglie. Aveva infilato una mano tra il finestrino ed il sedile, poi l'aveva allungata sul seno della ragazza. L'aveva stretto con forza, aveva ricordato la malcapitata, che a quel punto, spaventata, aveva urlato. E lui si era meravigliato. “Tutta questa scena per così poco...”, le aveva detto. Quel giorno tra i viaggiatori c'erano quattro finanzieri, subito intervenuti, che avevano impedito al protagonista di scendere ad Avellino e squagliarsela. Una volta nel capoluogo partenopeo, la poverina aveva presentato una denuncia, determinando l'avvio di un'indagine sulla quale tra un mese e mezzo arriverà la sentenza.