"Abusi su una dipendente", assolto commerciante della città

Rito abbreviato per un 41enne, il giudice: "Il fatto non sussiste"

Benevento.  

Il fatto non sussiste, ha sentenziato il giudice Flavio Cusani. L'uomo, 41 anni, un commerciante di Benevento, era accusato di violenza sessuale nei confronti di una ragazza che all'epoca dei fatti era una sua dipendente, ma è stato assolto al termine del rito abbreviato celebrato questa mattina. Il pm Miriam Lapalorcia aveva proposto per lui la condanna ad 1 anno e 6 mesi, ma la decisione del gup ha incrociato la richiesta dell'avvocato Michele D'Occhio, difensore dell'imputato, che ne aveva sottolineato l'estraneità ad una vicenda finita al centro di un'indagine avviata dai carabinieri dopo la denuncia presentata dalla presunta vittima. Aveva raccontato di essere stata convocata nell'ufficio del datore di lavoro nel dicembre del 2014.

Il titolare dell'attività commerciale ha sempre sostenuto di averlo fatto per comunicarle il licenziamento: non era soddisfatto del modo in cui prestava servizio nel locale. Di tutt'altro tono le dichiarazioni della ragazza, secondo la quale l'uomo, dopo averla fatta accomodare su un divano, le avrebbe offerto ripetutamente del whisky. A quel punto, dopo essersi seduto al suo fianco, avrebbe cercato di baciarla. A seguire, le avrebbe bloccato le mani all'altezza della testa, poi avrebbe alzato la maglietta della malcapitata e le avrebbe palpato il seno. La giovane era andata via, ma nel corso della notte si era sentita male ed era stata costretta a correre in ospedale. I medici del Rummo l'avevano descritta in stato confusionale, una condizione dovuta, probabilmente, all'eccessiva ingestione di alcol; di quel liquore che, a detta degli inquirenti, lui l'avrebbe invogliata a consumare per 'neutralizzarne' ogni forma di resistenza. Sottoposta alle cure del caso, era poi stata dimessa. Infine, si era rivolta ai carabinieri, dando il là ad un'inchiesta sulla quale ora è arrivata la pronuncia del giudice: il fatto non sussiste.