“Stai tranquillo, ti faccio divertire...”, gli avrebbe detto mentre, secondo la Procura, lo palpeggiava nonostante la sua resistenza; compiendo, dunque atti sessuali con violenza. Un'accusa pesante, respinta dall'interessato, quella dalla quale è chiamato a difendersi un uomo di Casalduni – è assistito dall'avvocato Fabrizio Crisci - che il pm Marcella Pizzillo ha chiesto venga spedito a giudizio. I fatti, al centro di un'indagine avviata dopo la denuncia presentata ai carabinieri da un giovane di Telese, all'epoca diciottenne, risalgono al 10 maggio del 2015.
Tutto sarebbe accaduto, in base alla ricostruzione degli inquirenti, lungo la strada che da Cerreto Sannita porta alla cittadina termale. L'imputato avrebbe dato un passaggio in auto alla presunta vittima (parte civile con l'avvocato Giuseppe Maturo), poi diventata il bersaglio delle sue attenzioni. Durante il tragitto, avrebbe infatti allungato le mani sul ragazzo, toccandolo all'altezza dei genitali.
L'avrebbe fatto una prima volta, poi, quando il passeggero gli aveva spostato la mano, lui sarebbe tornato nuovamente alla carica. A quel punto, il 18enne l'avrebbe invitato a fermarsi perchè voleva scendere. Una richiesta immediatamente esaudita, seguita dalla decisione del malcapitato di rivolgersi ai militari, raccontando la vicenda. Una storia sulla quale il prossimo 7 aprile si pronuncerà il gup Roberto Melone, al quale toccherà stabilire se gli elementi acquisiti meritino il vaglio del dibattimento o se l'imputato vada prosciolto.
