Nuovo capitolo della vicenda relativa alla decadenza dalla carica di presidente dell'Asea (Azienda speciale per l'energia e l'ambiente), stabilita il 19 luglio 2016 dalla Provincia di Benevento, del dottore Alfredo Cataudo. Lo ha scritto l'Anac, l'Autorità nazionale anticorruzione, in risposta alla richiesta di un parere avanzata dal segretario generale dell'Ente, Franco Nardone, responsabile Trasparenza e Anticorruzione, all'Organismo presieduto da Raffale Cantone. Dopo aver sottolineato che i suoi interventi sono “in via preventiva” - a differenza del caso specifico, nel quale l'istanza è stata inoltrata “dopo la pronuncia di decadenza” -, l'Anac rimarca “l'assenza delle violazioni del Decreto legislativo 39/2013” – incompatibilità e inconferibilità di Cataudo- contestate nel provvedimento adottato dalla Rocca dei Rettori.
Un provvedimento che all'epoca era apparso ai più una conseguenza del risultato delle elezioni comunali nel capoluogo sannita, motivato la “violazione della norma di cui all’art. 7 del Decreto”. Dalla Provincia avevano spiegato che "il dottore Cataudo è divenuto Presidente dell’Azienda Speciale nel luglio 2014, quando, cioè, non erano trascorsi i due anni dalla sua cessazione della carica di Consigliere provinciale (marzo 2013) durante i quali anni non avrebbe dovuto, secondo il disposto del Decreto n. 39/2013, assumere incarichi da parte dello stesso Ente di cui era componente". Il segretario generale Nardone aveva anche evidenziato che “non è stata fornita da Cataudo la dichiarazione all’Albo on line nella Sezione “Amministrazione Trasparente” rispetto alla conferibilità o non conferibilità del suo incarico. Tale dichiarazione, invece, è, sempre ai sensi del Decreto n. 39/2013, “conditio sine qua non” per l’esercizio dello stesso incarico”.
L'atto della Provincia era stato impugnato dagli avvocati Michele Truppi e Andrea Abbamonte dinanzi al Tar (per l'Ente l'avvocato Felice Laudadio), che a settembre aveva accolto la richiesta di sospensiva dei legali di Cataudo, per il quale era stato ordinato il reintegro ad horas nella carica di presidente dell'Asea. Una pronuncia cautelare confermata dal Consiglio di Stato, alla quale era però seguito da parte della Provincia, sulla scorta di una interpretazione della decisione del Tar, un ulteriore provvedimento di decadenza, oggetto di un nuovo ricorso al Tribunale amministrativo. La discussione si è svolta qualche giorno fa, l'attesa è per la sentenza nel merito. Ora, come detto, il parere dell'Anac su una storia finita anche al centro di una indagine avviata dopo la denuncia che Cataudo, assistito dall'avvocato Sergio Rando, ha presentato in Procura.
Esp
