E' in carcere da quindici mesi, ma nelle prossime ore, se non detenuto per altro, ne uscirà. Perchè Enver Jakim, un 50enne di nazionalità albanese, è stato assolto questo pomeriggio dal Tribunale di Benevento, che ne ha ordinato l'immediato ritorno in libertà. Rispondeva di rapina, sequestro di persona, armi e ricettazione: imputazioni per le quali il pm Iolanda Gaudino ne aveva chiesto la condanna a 10 anni, che gli erano state contestate perchè ritenuto uno degli autori della rapina messa a segno a Dugenta, nell'abitazione di un macellaio, il 4 dicembre del 2015. Quando una 20enne ed il fratellino di 8 anni, rientrando, erano stati costretti a fare i conti con tre sconosciuti.
Volto coperto da un passamontagna, armati di una pistola e di un grosso cacciavite, avevano minacciato i due malcapitati, costringendoli a seguirli al secondo piano dell'immobile, dove avevano continuato a rovistare. Fino al momento in cui era rincasato il commerciante – un 47enne -. A quel punto avevano dovuto lasciare il campo in fretta e furia, fuggendo con denaro contante ed oro a bordo di una Bmw, nella quale c'era un complice, poi abbandonata a Maddaloni. Nessuna traccia degli occupanti, che erano riusciti a squagliarsela.
Jakim era stato bloccato il giorno dopo, a Caivano, dai carabinieri, che lo avevano sottoposto a fermo di pg, poi convalidato dal gip del tribunale di Napoli nord, perchè indiziato di rapina. Oggi la conclusione del processo e la sua assoluzione per non aver commesso il fatto e perchè il fatto non sussiste, così come chiesto dall'avvocato Alfonso Quarto.
Esp
