Sono due le persone indagate nell'inchiesta dei carabinieri sfociata nel sequestro preventivo, disposto dal gip Loredana Camerlengo su richiesta del sostituto procuratore Miriam Lapalorcia, dell'immobile alla contrada San Chirico che fino ad un mese fa ospitava migranti.
Si tratta di Mario De Minico, 57 anni, di Benevento, proprietario dello stabile, e Giuseppe Caligiure, 69 anni, di Sant'Agata dei Goti, legale rappresentante del Consorzio Maleventum, che gestisce più centri nella nostra provincia.
A De Minico vengono contestate presunte violazioni in materia edilizia perchè, in assenza del permesso a costruire, avrebbe effettuato un cambio di destinazione d'uso dell'edificio: da uso palestra a uso abitativo. Per Caligiure l'ipotesi di reato di frode nell'esecuzione del contratto stipulato con la Prefettura, con il quale veniva affidato il servizio di accoglienza dei migranti.
In particolare, avrebbe adibito l'immobile di San Chirico a centro di prima accoglienza per i cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale in mancanza – sostengono gli inquirenti - delle prescritte certificazioni di agibilità, prevenzione incendi, e della destinazione d'uso. I due indagati sono difesi, tra gli altri, dagli avvocati Nazzareno Fiorenza e Pietro Farina, che nelle prossime ore depositeranno ricorso al Riesame contro il provvedimento.
Esp
