Sospeso dalle funzioni di segretario generale della Camera di commercio Vincenzo Coppola, che ha fin qui svolto l'incarico. La decisione è stata adottata dalla giunta dell'Ente di piazza IV Novembre, presieduta da Antonio Campese, alla luce di un procedimento disciplinare 'stoppato' in attesa dell'esito dell'indagine. Sullo sfondo, inoltre, anche un recente parere dell'Anac, l'Autorità nazionale anticorruzione, chiesto dallo stesso Coppola, sulla revoca del gradimento nei suoi confronti deliberata dall'esecutivo.
Nella stessa occasione, l'Anac aveva però precisato che tutto ciò non si traduceva in un provvedimento formale di cessazione anticipata dell'incarico dirigenziale, sulla quale dovrà pronunciarsi il Ministero. Ora la sospensione, che sarà impugnata dinanzi al Tribunale del lavoro. "Si tratta di un provvedimento vessatorio e illegittimo per tempi e modi", commenta l'interessato, che annuncia, "a mia tutela, tutte le iniziative giudiziarie sia in sede penale, sia civile".
Come è ampiamente noto, Coppola, difeso dagli avvocati Sergio Rando e Giacomo Papa, è indagato, al pari di altri tre funzionari della Camera di commercio, in un'inchiesta – peculato e abuso d'ufficio le ipotesi di reato prospettate a vario titolo - diretta dal sostituto procuratore Assunta Tillo e condotta dalla Squadra mobile. Un'inchiesta per la quale erano state chieste quattro misure cautelari alle quali il gip Loredana Camerlengo aveva detto no.
Di qui l'appello del Pm dinanzi al Riesame. Un ulteriore appuntamento a Napoli è in programma venerdì. Per Coppola e un'altra persona il Riesame di Benevento ha invece già confermato il rigetto del sequestro dei beni che il Pm avrebbe voluto fosse disposto.
Esp
