E' esplosa questa mattina la protesta dei parcheggiatori abusivi di Benevento che, dopo l'ordinanza antiaccattonaggio emessa dal sindaco Mastella le scorse settimane, sono finiti al centro dei controlli dei vigili urbani e delle altre forze di polizia che hanno emesso multe per oltre 500 euro e provvedimenti di allontanamento dai luoghi dove vengono identificati durante la loro attività.
Oggi i parcheggiatori abusivi si sono ritrovati sotto Palazzo Mosti. Hanno chiesto di parlare con il sindaco, peraltro assente a causa dell'influenza, ed hanno manifestato il loro dissenso per il provvedimento emesso dal Comune dopo la lite registrata a piazza Santa Maria tra due parcheggiatori extracomunitari.
Un'ordinanza che, però, riguarda tutti e per questo, dopo che gli extracomunitari sono letteralmente spariti dalle piazze cittadine e dagli incroci dove chiedevano soldi agli automobilisti, i vigili urbani hanno comminato una serie di sanzioni proprio ai parcheggiatori sia pure storici della città, ma che esercitano abusivamente.
Ora chiedono al primo cittadino di essere regolarizzati. Chiedono che gli vengano assegnati degli stalli da gestire con delle cooperative che si dovranno costituire.
In caso questo non si possa fare, i manifestanti non usano mezzi termini per chiedere al primo cittadino e alla sua giunta un posto di lavoro. “Siamo disposti a lavorare. Vogliamo lavorare onestamente – gridano a gran voce -. Ci facciano riunire in cooperative e puliremo la città, le erbacce. L'unica cosa che chiediamo è un lavoro altrimenti non possiamo più vivere”.
I parcheggiatori, accompagnati anche dagli attivisti del Lap Asilo 31, sono poi saliti nell'aula consiliare dove era in corso il question time per essere ascoltati.
Una situazione non di facile risoluzione per l'amministrazione che ha comunque deciso – e lo ha ribadito più volte – di dichiarare “guerra” all’accattonaggio molesto esercitato: “all’interno degli edifici pubblici o aperti al pubblico; sulle aree pubbliche, segnatamente quelle destinate a parcheggi e a capolinea degli autobus urbani ed extraurbani; sulle aree del demanio ferroviario; nei mercati e nelle fiere che si tengono su aree pubbliche e in prossimità di supermercati, bar e ogni altra attività commerciale; davanti e in prossimità dei luoghi di culto o del cimitero”.
