Morire a 15 anni con scooter, pena più alta ad automobilista

Riformata in appello la sentenza per un 38enne. Nel 2010 il dramma di due ragazzi

Colle Sannita.  

In primo grado era stato condannato a 2 anni ed alla sospensione della patente per un periodo doppio. Una pena che la Corte di appello, senza la concessione delle attenuanti generiche, ha aumentato, fissandola a 2 anni e 6 mesi; senza, dunque, il beneficio della sospensione. E' la sentenza, che per il resto ha confermato quella impugnata dalla Procura, pronunciata nel processo a carico di Francesco Barone, un 38enne di Circello, chiamato in causa per il drammatico incidente nel quale il 16 settembre del 2010 avevano perso la vita Giuseppe Boscarelli e Nicola Mascia, due 15enni di Colle Sannita.

L'incubo si era materializzato intorno alle 21 lungo la strada per Circello, diventata il teatro dell'impatto tra il ciclomotore sul quale viaggiavano i due ragazzi e la Nissan Micra condotta da Barone. L'urto, frontale, non aveva dato scampo a Giuseppe e Nicola, studenti del secondo anno di un istituto superiore; inutili, purtroppo, i soccorsi. Una notizia terribile che aveva destato una profonda emozione nell'opinione pubblica, testimone del tragico destino toccato a due giovanissimi. Il giudizio di primo grado si era concluso con la condanna di Barone – difeso dall'avvocato Marcello D'Auria – a 2 anni; una sentenza che, come detto, è stata riformata.

I genitori delle vittime, parti civili (per loro il risarcimento dei danni da liquidarsi in separata sede), sono stati rappresentati dagli avvocati Andrea De Longis junior, Bruno Camilleri e Giuseppe Boscarelli.

Esp