Farmaci oncologici per milioni di euro, chiesto l'arresto di cinque napoletani

Benevento. Oggi gli interrogativi preventivi: colpi a S. Agata dei Goti e, fallito, a Marcianise

farmaci oncologici per milioni di euro chiesto l arresto di cinque napoletani
Benevento.  

Il pm Chiara Maria Marcaccio ha chiesto il carcere per uno e i domiciliari per altri quattro, a decidere sarà il gip Roberto Nuzzo, dinanzi al quale questa mattina si sono svolti gli interrogatori preventivi di cinque napoletani chiamati in causa dalle indagini dei carabinieri sui furti, anche tentati, di farmaci oncologici e chemioterapici a Sant'Agata dei Goti e Marcianise.

Difesi dagli avvocati Giacomo Pace e Giulia Cavaiuolo, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, rilasciando solo dichiarazioni spontanee, un 66enne – già detenuto per un'altra vicenda, per lui proposta la custodia in carcere-, un 70enne, fermato a marzo, un 62enne, un 68enne ed una 47enne.

Nel mirino degli inquirenti, innanzitutto, addebitato al 66enne ed al 70enne, il maxi furto di farmaci , del valore di oltre 280mila euro, compiuto il 3 gennaio 2023 nella farmacia territoriale dell'Asl all'interno dell'ospedale di Sant'Agata dei Goti.

In quella occasione era stata divelta la grata di ferro posta a protezione della finestra esterna dello stabile, poi ere stato forzato l’infisso del bagno. Infine, da tre frigoriferi erano stati rubati i medicinali destinati ai pazienti oncologici e affetti da malattie rare.

Ricostruito il modus operandi: dopo i sopralluoghi necessari a studiare i sistemi di difesa delle farmacie, telecamere neutralizzate con scatole di cartone, sensori di allarme schermati con vaschette di alluminio e cavi delle linee telefoniche recisi prima di forzare gli ingressi con piedi di porco e strumenti di effrazione. Per le comunicazioni operative utilizzati i cosiddetti "telefoni citofono", intestati a prestanome.

L'altra incursione, fallita, risale invece alla notte tra il 29 ed il 30 agosto 2024, quando le 'attenzioni' erano state rivolte alla farmacia territoriale nel Comune di Marcianise, nella quale erano custoditi farmaci del valore di 1 milione e 200mila euro. Il colpo era andato in fumo, però, per la presenza di persone nella zona, e, all'interno, degli operatori sanitari in servizio.