Il rinvio a giudizio di otto imputati e il non doversi procedere, perchè il fatto non sussiste o per non averlo commesso, o per intervenuta prescrizione del reato, nei confronti degli altri sette. Sono le decisioni adottate dal gup Flavio Cusani al termine dell'udienza preliminare a carico delle quindici persone coinvolte nell'indagine del sostituto procuratore Antonio Clemente, ed ereditata dalla collega Patrizia Filomena Rosa, che aveva anche integrato il capo di accusa, sui lavori alla discarica di Sant'Arcangelo Trimonte, sequestrata dal marzo 2011.
Dovranno affrontare il processo, che prenderà il via il 16 ottobre, per il capitolo relativo ad una truffa, e ad un presunto falso sugli interventi di movimento terra, Sebastiano Chizzali, procuratore per conto della Daneco Impianti srl; Salvatore Capolongo, contabilizzatore; Carlo Federico, responsabile unico del procedimento; Bernardino Filipponi, amministratore unico della Daneco Impianti srl; Adelio Roberto Pagotto, dipendente della 'Ad Acta Project ed incaricato della progettazione preliminare e definitiva; Angelo Pepe, dirigente dell'Area tecnica – M.I.S. A. Presidenza del Consiglio; Michele Pignone, titolare della ditta esecutrice; Giovanni Russo, direttore dei lavori. Per Filipponi e Pagotto anche il non doversi procedere e la prescrizione stabiliti per altri addebiti.
Prosciolti, invece, Vincenzo Belgiorno, Giovanni Capasso, componenti della commissione di collaudo tecnico-amministrativo; Carlo Carleo, responsabile unico del procedimento, Ciro Faella, collaudatore statico dell'invaso; Lamberto Lamberti, geologo della 'Tecno In', la ditta incaricata di eseguire le prove geotecniche; Marco Leone, responsabile tecnico della discarica; Stefano Veggi, dipendente della Sgi srl ed incaricato della progettazione preliminare e definitiva.
Truffa e falso ai danni della Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della Protezione civile, l'ente erogatore di oltre 4 milioni di euro: queste le contestazioni che erano state avanzate a vario titolo. Nel mirino della forestale e della guardia di finanza erano finite la presunta falsa attestazione e contabilizzazione relativa a movimentazione e smaltimento di ingenti quantità di terreno derivante dalle operazioni di scavo, posa in opera di strati di argilla e selezione di elementi lapidei; la presunta falsa documentazione e fatturazione riguardante il trasporto di 160mila tonnellate di terreno. Attenzione puntata, inoltre, sui sondaggi effettuati, sulle note tecniche sulle condizioni di stabilità dell'argine di valle- Lotto IV, sulla relazione per le opere eseguite.
Sono stati impegnati nella difesa gli avvocati Angelo Leone, Roberto Prozzo, Monica Del Grosso, Grazia Luongo, Giuseppe Vernacchio, Cecchino Cacciatore, Stefano Montone, Antonio Verde, Raffale Micillo, Antonio Esposito Mocerino, Perla Sciretti, Antonio Sanson, Gianmichele Scarfato, Marcello D'Ascia, Riccardo Ferone, Andrea Brezigar, Gino Fulgeri, Paolo Siniscalchi.
Per il Comune di Sant'Arcangelo, parte civile, gli avvocati Enzapaola Catalano e Ilaria Iammarino.
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