Presepe Dalisi, ad ottobre nuova udienza gup per 13 imputati

La Cassazione ha annullato la decisione del luglio 2015 con un'assoluzione e 12 proscioglimenti

Benevento.  

Diciotto ottobre. E' la data della nuova udienza preliminare, fissata dinanzi al gup Flavio Cusani, per le tredici persone coinvolte nell'indagine dei finanzieri del Nucleo di polizia tributaria sull'installazione nel dicembre del 2011, in piazza Castello, del presepe realizzato dal maestro Riccardo Dalisi (estraneo alla vicenda).

L'ulteriore appuntamento si è reso necessario dopo la pronuncia con la quale la Cassazione, ad aprile, ha accolto il ricorso del pm Marcella Pizzillo ed ha annullato, con rinvio, la decisione del gup Gelsomina Palmieri. Che il 2 luglio del 2015, come si ricorderà, aveva assolto un imputato con rito abbreviato e stabilito il non luogo a procedere nei confronti degli altri dodici.

L'assoluzione perchè il fatto non sussiste era stata stabilita per Andrea Lanzalone (avvocato Nunzio Gagliotti), 49 anni, all'epoca dirigente del Settore finanze del Comune di Benevento.

Non doversi procedere, perchè il fatto non sussiste o non costituisce reato, per il sindaco  Fausto Pepe, 54 anni; il suo vice  Raffaele Del Vecchio, 47 anni, e gli assessori in carica nella Giunta del 2011:  Luigi Abbate, 58 anni;Marcellino Aversano, 40 anni;  Mirna Campone, 57 anni;  Rosario Guerra, 51 anni;  Cosimo Lepore, 53 anni;  Pietro Iadanza, 69 anni; Nicola Danilo De Luca, 58 anni e  Luigi Scarinzi, 48 anni. E ancora: Rino Vitelli, 51 anni, all'epoca dirigente del Settore cultura di Palazzo Mosti, e l'imprenditore  Carmine Lombardi, 39 anni, di Benevento, della “Lombardi Costruzioni srl”. Le accuse ipotizzate a vario titolo: abuso d'ufficio e violazioni in materia edilizia.

Secondo la Procura, con le  delibere del 7 e del 16 dicembre del 2011  la giunta avrebbe procurato all'impresa 'Lombardi Costruzioni un presunto vantaggio patrimoniale commissionando la realizzazione e il montaggio dell'opera scultorea dal titolo 'Il presepe di Dalisi'.  A detta degli inquirenti, Palazzo Mosti non avrebbe potuto scegliere solo ed esclusivamente quella ditta in quanto unica per competenze, visto che la stessa per la realizzazione del presepe si sarebbe poi affidata ad un'altra impresa, la 'Michelangelo Costruzioni'.  Il pm Pizzillo aveva chiesto la condanna a 8 mesi per Lanzalone e il rinvio a giudizio degli altri imputati, di segno opposto le conclusioni del giudice Palmieri.
Impegnati nella difesa gli avvocati Roberto Prozzo, Sergio Rando, Angelo Leone, Marcello D'Auria, Vincenzo Regardi, Maurizio Lepore e Oreste Di Giacomo.

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