E' slittata al 9 ottobre, per lo stato di salute di uno degli imputati, l'udienza preliminare, fissata dinanzi al gup Gelsomina Palmieri, per le persone tirate in ballo dall'inchiesta, diretta dal Procuratore aggiunto Giovani Conzo e dal sostituto Nicoletta Giammarino, su alcune gare d'appalto del Comune di Benevento che sarebbero state pilotate in cambio di presunte tangenti. Nel giugno dello scorso anno l'operazione dei carabinieri, che avevano eseguito una serie di misure cautelari successivamente attenuate e revocate.
L'elenco delle richieste di rinvio a giudizio, avanzate per le accuse, a vario titolo, di corruzione e turbativa di gara, include Angelo Mancini (avvocato Vincenzo Regardi), 47 anni, di Benevento, chiamato in causa come ex coordinatore dei progetti del Piu Europa. Sarebbe stato lui, secondo gli inquirenti, ad orientare l'assegnazione di una serie di lavori dopo aver spiato le offerte delle ditte partecipanti attraverso un endoscopio che sarebbe stato infilato nelle buste, senza aprirle.
A Mancini si aggiungono Mario Siciliano (avvocati Roberto Prozzo e Luigi Giuliano), 53 anni, Pietro Ciardiello (avvocato Roberto Prozzo), 69 anni, di Benevento, Giuseppe Pancione (avvocati Dario Vannetiello e Raffaele Scarinzi), 57 anni, di San Martino Valle Caudina, Pellegrino Parrella (avvocati Dario Vannetiello e Teodoro Reppucci), 55 anni, di Roccabascerana, Antonio D'Addona (avvocati Antonello Aucelli e Vincenzo Fiume), 53 anni, di Montecalvo Irpino, Guido Mastantuono (avvocato Alessio Lazazzera), 51 anni, di Montecalvo Irpino, Angelo Pilla (avvocato Federico Paolucci), 56 anni, di Benevento, e Carmine Iannella (avvocato Giuseppe Sauchella), 52 anni, di Torrecuso, quest'ultimo l'unico a non essere stato raggiunto, all'epoca, da alcun provvedimento.
Il 9 ottobre è in programma anche l'udienza preliminare a carico di Angelo Collarile (avvocato Nino Lombardi), 45 anni, e Fioravante Carapella (avvocato Nunzio Gagliotti), 55 anni, di Benevento, i due imprenditori che con le loro dichiarazioni hanno supportato l'attività investigativa, dopo il no pronunciato dal gip Roberto Melone, lo scorso 21 aprile, alla richiesta di patteggiamento alla pena di 1 anno. Probabile, dunque, che le loro posizioni vengano accorpate alle altre.
Esp
