Spese legali Asl, altri tre mesi di indagini

Li ha disposti il gip Flavio Cusani a carico di quattro persone

Benevento.  

Altri tre mesi di indagini. Li ha disposti il gip Flavio Cusani nella Camera di consiglio fissata dopo il no alla richiesta di archiviazione della Procura dell'inchiesta sulle spese legali dell'Asl.

Si tratta di uno dei tre tronconi dell'attività investigativa della guardia di finanza, nel quale sono stati tirati in ballo quattro persone: l’ex direttore amministrativo Felice Pisapia, due dirigenti, Antonio Mennitto e Arnaldo Falato, e l’avvocato Giovanna Perna, difesi dagli avvocati Vincenzo Regardi, Claudio Botti e Mario Verrusio.

Come più volte ricordato, il tema dei costi legali sopportati dall'Asl nelle gestioni precedenti a quella del direttore generale Michele Rossi era emerso dai dossier preparati dal suo avvocato, Roberto Prozzo, e depositati prima dell'interrogatorio del manager. Il 7 febbraio 2014 le perquisizioni negli uffici di via Oderisio e di via Mascellaro operate dai finanzieri e dai pm Giovanni Tartaglia Polcini, che aveva avviato l'inchiesta, e Nicoletta Giammarino, che l'aveva successivamente affiancato - raccogliendone poi l'eredità dopo il trasferimento a Roma - con la collega Flavia Felaco.

Nel mirino degli inquirenti erano finiti circa 15 milioni di euro liquidati ad un paio di dozzine di avvocati tra il 2006 e il 2012. Pratiche al centro di una consulenza curata, su incarico della Procura, dai commercialisti Massimo Zeno e Stefania Viscione. Attenzione puntata sulla domiciliazione, sulla corrispondenza tra la causa iscritta a ruolo e trattata, sull'importo erogato e le modalità attraverso le quali era stato definito.

L'indagine era stata scandita, a partire dall'autunno 2014, dalle escussioni, come persone informate sui fatti, di una sfilza di avvocati. Tutti convocati presso la caserma della guardia di finanza, per rispondere alle domande dei militari del tenente colonnello Luca Lauro, che avevano anche acquisito la documentazione prodotta dai professionisti. Poi, la richiesta di archiviazione respinta dal gip Cusani che ora ha disposto altri tre mesi di attività investigativa. 

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