Non c'è tregua per i pochi vigili del fuoco che per dodici ore ogni turno di lavoro devono cercare di tenere sotto controllo l'emergenza incendi in provincia di Benevento. Quattro distaccamenti e una sola squadra presso il comando provinciale sono poche. I pompieri non riescono troppo spesso ad smaltire le decine e decine di chiamate di soccorso da parte dei cittadini. Squadre ridotte all'osso per cercare di espletare quanti più interventi possibili. Una situazione difficile che quest'anno è aggravata da ulteriori due fattori. Il primo quello dei mezzi e uomini venuti meno con l'accorpamento del Corpo Forestale all'Arma dei carabinieri. il secondo il mancato impiego degli operai forestali che ad oggi ancora non hanno ricevuto il via libera dalla Regione.
Tornando all'emergenza nel Sannio, da questa mattina tutte le squadre sono al lavoro. Non si rispettano più i territori di competenza. Ognuna viene inviata dove serve. Tanti gli incendi. Un elenco sterile che rischia di diventare quotidianità, ad eccezione del maxi rogo che in queste ore sta bruciando i terreni abbandonati e non di Apollosa, Apice, Morcone e numerose zone della Valle Caudina e della Valle Telesina. Una situazione di emergenza vera che non accenna ad affievolirsi. Alla base di tutto questo ci sono ovviamente i piromani, ma anche l'incuria di Enti e privati che non puliscono terreni incolti o tardano, nel caso degli agricoltori, ad arare le stoppie o a coltivare uliveti e vigneti che vengono puntualmente divorati dal fuoco partito sempre lungo le strade i cui argini sono in totale stato di abbandono. Tutto questo provoca la solita emergenza...
AGGIORNAMENTO
In serata le fiamme hanno invece interessato anche Arpaise. Pompieri al lavoro nei pressi del monumento ai Caduti e nelle vicinanze del cimitero.
