Ha presentato un esposto in Questura, descrivendo la disavventura nella quale è incappato all'ospedale Rummo. Gli hanno prenotato per due volte un esame che deve praticare, ma in entrambe le occasioni, dopo un digiuno di ore, l'hanno rimandato a casa. Perchè l'apparecchiatura è guasta.
Lui è un paziente di Benevento che da anni è impegnato con successo nella battaglia contro una grave malattia che l'ha colpito in passato. Deve sottoporsi periodicamente ai controlli, lo fa con la puntualità di chi sa quanto la vita sia un bene supremo. L'ha fatto anche in questo periodo, scoprendo di avere un problema cardiaco.
Con il suo medico ha preparato la documentazione per un day hospital che ha iniziato lo scorso 9 giugno. Gli è stata prescritta una angiotac con mezzo di contrasto (un esame che consente di 'fotografare' la situazione dei vasi sanguigni), fissata per il 19 giugno.
E' arrivato all'appuntamento dopo aver osservato tutte le prescrizioni del caso: prima tra tutte, quella di non alimentarsi. L'attesa è stata però vana, l'angiotac è saltata perchè, gli è stato spiegato, l'apparecchiatura era rotta. Lui, che non era stato avvertito, si è armato di santa pazienza ed ha abbozzato. Sicuro che oggi pomeriggio alle 15, il nuovo orario concordato, avrebbe finalmente eseguito quell'esame.
Non è andata così, purtroppo. Perchè anche oggi ha dovuto fare i conti, dopo il nuovo digiuno e l'inevitabile stress, con lo stesso problema: apparecchiatura guasta, niente angiotac. Ma una telefonata no?
