"Il treno che si è portato via Piero non ha frenato"

Dinanzi al giudice è comparso il papà del 25enne di Benevento morto in auto nel novembre 2015

Benevento.  

Quelle valutazioni non avrebbe voluto farle per nessuna ragione al mondo. Fa il macchinista delle Ferrovie, ha elaborato i dati custoditi dalla 'scatola nera' ed è giunto ad una conclusione: il treno che si è portato via per sempre il figlio – Piero Maio, di Benevento – non avrebbe frenato, l'impianto frenante non avrebbe funzionato.

Una convinzione che il papà del giovane travolto in auto da un convoglio, il 2 novembre del 2015, ha ribadito al gip Maria Ilaria Romano, chiamato a decidere se archiviare l'inchiesta, come chiedono la Procura e coloro che sono stati chiamati in causa -il macchinista ed il capotreno, difesi dagli avvocati Camillo Cancellario ed Enzapaola Catalano-, oppure disporre un supplemento di attività investigativa o l'imputazione coatta, per i quali spingono i familiari della vittima, rappresentati dall'avvocato Andrea De Longis junior.

Piero aveva 25 anni, si era da poco laureato in Economia e lavorava a Roma. Quel giorno - l'ultimo della sua vita – era uscito dall'abitazione della fidanzata e si era messo al volante di una Toyota Yaris. La tragedia si era verificata all'altezza del passaggio a livello, senza barriere, alla contrada Pantano. L'impatto tra la macchina ed un treno della Metrocampania NordEst, diretto a Napoli, non gli aveva dato scampo. Inutile ogni soccorso. Enorme la commozione dell'opinione pubblica per la terribile sorte toccata a Piero: un ragazzo che tutti apprezzavano.

L'inchiesta, supportata da una consulenza che avrebbe accertato il funzionamento dei dispositivi di segnalazione ed allarme del passaggio a livello, avrebbe escluso profili di responsabilità a carico dei due indagati. Di qui nasce la proposta di archiviazione della Procura, alla quale si sono opposti i genitori di Piero, peraltro destinatari di una richiesta di risarcimento dei danni da parte dell'azienda.

Il padre è comparso dinanzi al giudice, ripercorrendo quei terribili momenti. Lui ne è certo: il treno non avrebbe frenato.

Esp