Via Torretta l'ha già completata. L'ha fatto con accuratezza, al punto che chi abita da quelle parti giura che da tempo non la vedeva così in ordine. Ora tocca a via Ferrelli, la strada che collega il viale Atlantici al viale Mellusi, che un migrante, munito di zappa e guanti, sta pulendo. E' il modo attraverso il quale vuole “dimostrare tutta la gratitudine – si legge su un volantino affisso sulla parete di un palazzo- nei confronti di una bella Città che tempo fa mi ha accolto con generosità ed affetto”.
Ecco perchè ha deciso “volontariamente di mantenere il più possibile puliti i marciapiedi circostanti, raccogliendo e smaltendo con regolarità i piccoli rifiuti che ogni giorno imbrattano il suolo”. Un'iniziativa che non è passata inosservata agli occhi dell'avvocato Luisa Ventorino, che ad essa ha riservato un post su fb. “Impariamo da questa persona e vergogniamoci”, ha scritto la professionista, in polemica con i rigurgiti xenofobi e razzisti che sempre più si manifestano nel corpaccione del nostro Paese. E non solo tra identitari, suprematisti e sovranisti, ma anche tra molti di coloro che li contrastano con un buonismo ipocrita.
Lui, ospite di Benevento, ha scelto di offrire le proprie mani per un gesto concreto a “favore dell'igiene e del decoro dell'ambiente urbano”. Non chiede alcunchè, anche se “un piccolo contributo a piacere sarebbe davvero gradito, rappresentando un generoso apprezzamento della mia azione”.
Esp
