Benevento esclusa da Capitale Cultura: Pepe "hanno prevalso logiche politiche"

"Quando la cultura diventa strumento di schieramento perde la sua funzione più alta"

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Benevento.  

"Oggi non parlo da tifoso politico.
Parlo da cittadino mortificato.
Perché è sempre più evidente che, anche sulla Capitale italiana della Cultura 2028, abbiano prevalso logiche politiche e non culturali.
E questo fa male. Fa male davvero".

Così Fausto Pepe commenta l'esclusione di Benevento alla corsa per Capitale Italiana della Cultura 2028.

L'ex primo cittadino aggiunge "Benevento non ha nulla di meno di altre città finaliste.
Ha storia, stratificazione, patrimonio, identità, ricerca, archeologia, cultura viva.
Chi conosce questa città lo sa. Chi finge di non saperlo, probabilmente ha già deciso altrove.
Non è una sconfitta della cultura beneventana.
È semmai la conferma che quando la cultura diventa strumento di schieramento, perde la sua funzione più alta: unire, includere, raccontare.
Da non estimatore di questa amministrazione comunale non posso tacere. Ma oggi il sentimento non è la polemica: è l’amarezza.
Perché Benevento meritava almeno di giocarsela fino in fondo, alla pari degli altri. Le classifiche passano.
La cultura resta. E Benevento, nonostante tutto, continua a restare".