Appalti al Comune, slitta ancora l'udienza preliminare

Prossimo appuntamento a dicembre. Il legale di Carapella chiede un nuovo patteggiamento

Benevento.  

Erano in programma questa mattina dinanzi al gup Gelsomina Palmieri, ma sono state entrambe rinviate al 4 dicembre, per riunirle, le udienze preliminari a carico delle persone coinvolte nell'inchiesta, diretta dal Procuratore aggiunto Giovani Conzo e dal sostituto Nicoletta Giammarino, su alcune gare d'appalto del Comune di Benevento che sarebbero state pilotate in cambio di presunte tangenti.

Il primo appuntamento riguardava Angelo Collarile, 45 anni, e Fioravante Carapella, 55 anni, di Benevento, i due imprenditori di cui, ad aprile, il giudice Roberto Melone aveva respinto la richiesta di patteggiamento non ritenendo congrua la pena concordata di 1 anno (definita dopo la riduzione di un terzo di quella iniziale – 4 anni – ed il riconoscimento della loro collaborazione all'attività investigativa). Lo slittamento è stato determinato dal termine a difesa chiesto dal nuovo legale di Collarile – l'avvocato Antonio Verde -, mentre l'avvocato Nunzio Gagliotti, che assiste Carapella, ha reiterato l'istanza di patteggiamento, ovviamente con una pena diversa.

Il troncone principale dell'inchiesta, dal quale erano state stralciate le posizioni di Collarile e Carapella, include Angelo Mancini (avvocato Vincenzo Regardi), 47 anni, di Benevento, chiamato in causa come ex coordinatore dei progetti del Piu Europa. Sarebbe stato lui, secondo gli inquirenti, ad orientare l'assegnazione di una serie di lavori dopo aver spiato le offerte delle ditte partecipanti attraverso un endoscopio che sarebbe stato infilato nelle buste, senza aprirle.

A Mancini si aggiungono Mario Siciliano (avvocati Roberto Prozzo e Luigi Giuliano), 53 anni, Pietro Ciardiello (avvocato Roberto Prozzo), 69 anni, di Benevento, Giuseppe Pancione (avvocati Dario Vannetiello e Raffaele Scarinzi), 57 anni, di San Martino Valle Caudina, Pellegrino Parrella (avvocati Dario Vannetiello e Teodoro Reppucci), 55 anni, di Roccabascerana, Antonio D'Addona (avvocati Antonello Aucelli e Vincenzo Fiume), 53 anni, di Montecalvo Irpino, Guido Mastantuono (avvocato Alessio Lazazzera), 51 anni, di Montecalvo Irpino, Angelo Pilla (avvocato Federico Paolucci), 56 anni, di Benevento, e Carmine Iannella (avvocato Giuseppe Sauchella), 52 anni, di Torrecuso, quest'ultimo l'unico a non essere stato raggiunto, all'epoca, da alcun provvedimento.

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