Arresti domiciliari. Li ha disposti il gip Flavio Cusani per Pio Taiani, 48 anni, finito in carcere, sabato sera, per aver accoltellato all'addome e ad un braccio Ottavio Ucci, 31 anni, ricoverato in prognosi riservata al Rummo, ed oggi sottoposto ad un intervento chirurgico d'urgenza.
Difeso dall'avvocato Angelo Leone, Taiani è comparso questa mattina dinanzi al giudice, offrendo la sua versione dei fatti. L'unica al momento disponibile, in attesa di raccogliere, quando le sue condizioni lo permetteranno, quella della vittima. L'indagato ha sostenuto di aver agito per difendersi dalle botte che gli avrebbe rifilato Ucci non solo quella sera, ma anche il giorno precedente. Il motivo? Voleva che lui gli restituisse il denaro – 6mila euro – avuto in prestito dal suocero. Un prestito che Taiani riteneva invece di aver completamente onorato.
Tutto era accaduto alla contrada Piano Cappelle, dove i due si erano incrociati alla guida delle rispettive auto. Taiani ha spiegato di aver cercato di allontanarsi, senza riuscirvi, e di essere stato costretto a fermarsi nella piazzola di un'officina meccanica. I due avrebbero discusso, il 31enne lo avrebbe nuovamente picchiato. E a quel punto lui avrebbe raccolto da terra un'asta di alluminio e l'avrebbe utilizzata contro il 48enne, ferendolo gravemente. Nonostante sanguinasse, Ucci - è assistito dall'avvocato Vincenzo Sguera - aveva trovato la forza di chiedere aiuto ad una vicina struttura sanitaria, dalla quale era partito l'allarme.
Era stato soccorso e trasportato in ospedale, mentre il 48enne si era successivamente presentato ai carabinieri della Stazione di San Giorgio del Sannio, che, su disposizione del pm Maria Scamarcio, l'avevano trasferito, con l'accusa di tentato omicidio, presso la casa circondariale di contrada Capodimonte. Lasciata oggi, come detto, dopo l'udienza di convalida.
Esp
