'S. Filippo Neri', perquisiti studio e casa di un avvocato

Nel mirino delle fiamme gialle Antonio Caroscio, ex presidente del Cda dell'Ente

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Inchiesta su un finanziamento di 2 milioni di euro. Il professionista: corretto il mio comportamento

Benevento.  

Perquisiti lo studio e l'abitazione dell'avvocato Antonio Caroscio, 73 anni, di Benevento. Il decreto, firmato dal sostituto procuratore Maria Gabriella Di Lauro, è stato eseguito questa mattina dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria, che hanno portato via alcuni documenti evidentemente ritenuti utili all'inchiesta sui rapporti tra il Comune e l'Ente San Filippo Neri, di cui Caroscio e' presidente del consiglio di amministrazione.

La 'visita' delle fiamme gialle è stata compiuta alla presenza del Pm, del comandante del Nucleo di Pt, il tenente colonnello Gennaro Pino, dei difensori dell'indagato – gli avvocati Antonio Leone e Camillo Cancellario – e del presidente dell'Ordine forense, Alberto Mazzeo, quest'ultimo avvisato dopo il via libera chiesto dalla Procura, trattandosi di un legale, al gip Gelsomina Palmieri.

Per Caroscio, che ha sempre rivendicato la correttezza del proprio operato, l'ipotesi di reato di peculato, prospettata in un'indagine centrata sull'uso dei 2 milioni di euro – un finanziamento regionale – versati nel 2007 da Palazzo Mosti al 'San Filippo Neri' per l'acquisto di una parte del complesso San Vittorino. Si tratta di un'inchiesta già rimbalzata all'onore delle cronache nelle scorse settimane, allorchè i militari avevano proceduto ad un'acquisizione documentale negli uffici del Comune. Atti ora al vaglio di un consulente nominato dalla Procura, con l'obiettivo di ricostruire l'iter del flusso di denaro.

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