Da una parte la necessità di far “capire all'opinione pubblica cosa fa la Procura, come e quando lo fa”; dall'altra la possibilità, offerta ai cittadini, di ottenere una serie di informazioni attraverso un servizio che mette a disposizione on line i documenti utilizzabili all'esterno e la modulistica necessaria. Quella, ad esempio, per il rilascio dei certificati, ma non quelli relativi alle iscrizioni di notizie di reato a carico, ai quali sta provvedendo il Ministero.
Si scrive procura.benevento.it, con un click si entra nel sito della Procura sannita. L'ha presentato questa mattina il capo dell'ufficio inquirente, Aldo Policastro, alla presenza del presidente del Tribunale Marilisa Rinaldi, degli avvocati Claudio Fusco (per l'Ordine forense), Domenico Russo e Viviana Olivieri (per la Camera penale) e dei vertici delle forze dell'ordine.
E' l'epilogo di un'idea già messa in campo, come best practice, dal suo predecessore, Giuseppe Maddalena, invitato per l'occasione,ed ora realizzata. Il risultato di uno “sforzo collettivo – ha sottolineato Policastro - al quale hanno partecipato il sostituto Marcella Pizzillo, referente per l'informatica, ed i componenti l'ufficio innovazione da me istituito”. Del quale fanno parte, oltre agli stessi Policastro e Pizzillo, il procuratore aggiunto Giovanni Conzo, i sostituti Assunta Tillo e Donatella Palumbo, dirigenti amministrativi, cancellieri e vice procuratori onorari”.
Le caratteristiche del sito, “creato con una tecnologia che permette il dialogo con telefonini, computer e smartphone”, sono state illustrate da Antonio Sgrò, responsabile commerciale della Edicom, che ne ha curato l'allestimento sulla “base di un protocollo a titolo gratuito”, ha puntualizzato la dottoressa Pizzillo, che ha richiamato l'importanza dell'informatizzazione nel sistema giustizia. E' lei il magistrato responsabile del settore, a lei il compito di interfacciarsi con il livello distrettuale, rappresentato dal giudice del Tribunale di Napoli Rossella Marro. Che, dal canto suo, ha invitato i magistrati ad essere “attori consapevoli nel processo di informatizzazione, evitando, nel penale, i problemi sorti con il processo telematico civile”. Senza mai dimenticare che al “centro dell'informatizzazione c'è la giurisdizione, che attraverso essa viene esercitata”.
Esp
