Stava scontando una pena ai domiciliari: sarebbe terminata a novembre, ma il magistrato di sorveglianza di Avellino gli ha aggravato la misura perchè è ritenuto il presunto autore di un accoltellamento in piazza Roma. Ecco perchè è finito in carcere Valerio Pagnozzi, 22 anni, di Benevento, che gli inquirenti ritengono di aver individuato come colui che il 2 gennaio aveva ferito alla regione dorsale sinistra, per fortuna senza gravi conseguenze, un 21enne, assistito dall'avvocato Fabio Ficedolo. Un episodio al centro delle indagini dei carabinieri della Compagnia di Benevento.
Difeso dall'avvocato Pierluigi Pugliese, Pagnozzi era stato condannato con rito abbreviato, un anno fa, per l'accoltellamento di cui l'11 febbraio 2024 era rimasto vittima un 33enne, anch'egli della città.
AGGIORNAMENTO 21 GENNAIO
LA NOTA DEI CARABINIERI
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Benevento, al termine di un’articolata attività investigativa, hanno tratto in arresto un soggetto 22enne di Benevento ritenuto responsabile del reato di lesioni personali aggravate dall’uso di un’arma da taglio in danno di un giovane, anch’egli 22enne del capoluogo. Le indagini scaturivano da una prima segnalazione, avvenuta il 2 gennaio u.s. allorquando il 22enne si era recato al pronto soccorso di un ospedale di Benevento e successivamente ricoverato per quale giorno per una ferita da arma da taglio sotto la scapola, che indicava come il fatto si fosse verificato nel centro abitato della città e che fosse riconducibile a un soggetto di origine straniera. I successivi accertamenti condotti dai militari consentivano tuttavia di ricostruire correttamente l’evento, accertando che lo stesso si era in realtà
consumato in un altro quartiere del territorio cittadino.
L’attività investigativa, sviluppata attraverso l’escussione di persone informate sui fatti e l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, permetteva di individuare il presunto autore dell’aggressione, identificato in un giovane di 21 anni, già sottoposto a misura restrittiva con permesso.
Al termine degli accertamenti, l’uomo veniva deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria, che disponeva la revoca della misura in atto con quella della custodia cautelare in carcere. Il soggetto veniva quindi tradotto presso la Casa Circondariale di Benevento.
