In quella relazione sono contenuti stralci di interrogatori degli indagati e di deposizioni di persone informate sui fatti che vanno espunti. L'hanno eccepito gli avvocati Angelo Leone e Vincenzo Regardi, il Tribunale (e lo stesso pm Flavia Felaco) ne ha accolto le argomentazioni. E, dopo aver invitato l' investigatore della guardia di finanza che l'aveva redatto, a riformulare quel documento senza le parti inutilizzabili, ha rinviato all'8 febbraio il processo a carico delle nove persone chiamate in causa dal troncone iniziale dell'inchiesta sull'Asl: i mandati di pagamento.
Attenzione puntata sulla somma di 1 milione e 400mila di euro che l'Asl avrebbe sborsato a sei società tra giugno 2009 e aprile 2012 per prestazioni che non sarebbero mai state eseguite o lo sarebbero state solo parzialmente.
Un capitolo per il quale sono stati spediti a giudizio Felice Pisapia, 48 anni, di Salerno, ex direttore amministrativo, Federico Russo, 71 anni, di Torre Annunziata, all'epoca dirigente dell’Unità operativa Farmaceutica dell’Asl; Michele Galietta, 40 anni, di Melizzano, ex amministratore di diritto della società ‘Migapi Soluzioni srl’; Ercole Nittolo, 46 anni, di Aiello, in provincia di Avellino, amministratore di fatto della ‘Matrix srl’; Antonio Ionno, 52 anni, di Molinara, amministratore di diritto delle società ‘Gerim A di Ionno Antonio &C sas’ e ‘New Center sas’; Giovanni Rocco Cirocco, 61 anni, di Molinara, amministratore di fatto delle società ‘Gerim A di Ionno Antonio &C sas’ e ‘New Center sas’; Giovanni Sgueglia, 48 anni, di Santa Maria Capua Vetere, amministratore di diritto della ‘Admin Group’; Giulio Carpinelli, 51 anni, di San Marco dei Cavoti, già rappresentante legale della Modisan, che si era dimesso dalla carica dopo un avviso di garanzia che gli era stato notificato nel gennaio 2013; Angelo Piteo, 55 anni, amministratore di fatto della 'Modisan', di San Marco dei Cavoti, domiciliato a Termoli.
Le accuse: truffa, peculato (solo per Pisapia e Russo), tentata truffa (solo per Pisapia, Piteo e Carpinelli).Oltre a Regardi e Leone, sono impegnati nella difesa gli avvocati Vincenzo Sguera, Elio D'Aquino, Giuseppe Saccone, Camillo Cancellario, Carlo De Stavola, Domenico Rossi, Guglielmo Ventrone. Per l'Asl, parte civile, l'avvocato Roberto Prozzo.
Subito dopo è stata la volta di un ulteriore processo nato dalla stessa inchiesta, in cui è imputato solo l'ex direttore generale dell'Asl Michele Rossi (avvocato Roberto Prozzo), accusato di truffa e falso dopo l'imputazione coatta decisa dal gip Flavio Cusani, che nella stessa occasione aveva invece ordinato l'archiviazione di altre sei posizioni.
I fatti contestati a Rossi riguardano le vicende Sanit e Modisan, le due società che gestivano il servizio 118 in associazione temporanea con la Modisan. La prima aveva denunciato di essere stata messa in difficoltà attraverso il ritardo nel pagamento delle fatture, a favore della stessa Modisan. Storie a cavallo, dunque, tra il versante dei mandati di pagamento e quello politico dell'indagine; di qui la proposta, già avanzata in precedenza, di dividerle e riunirle alle altre due.
La Sanit ha depositato la richiesta di costituzione di parte civile, ma il suo legale, Natale Polimeni, è rimasto di stucco quando il Tribunale ha comunicato che il processo è stato assegnato ad un collegio diverso, il primo. Se ne parlerà il 24 aprile. “Come nel gioco dell'oca”, il commento registrato in aula.
Esp
