Si era spacciato per avvocato in tre occasioni, nell'ultima come amico di un familiare. Due volte gli era andata bene, riuscendo a farsi dare i soldi, nelle altre no per l'arrivo dei carabinieri e la reazione di una delle vittime: quattro anziane di Colle Sannita e Castelpagano. Due truffe messe a segno, altrettante tentate, per le quali questa mattina il gup Maria Ilaria Romano ha condannato con rito abbreviato a 2 anni e 1000 euro di multa Pasquale Micallo (avvocato Salvatore Impradice), 43 anni, di Napoli, che dall'agosto 2017 era agli arresti domiciliari – ora sostituiti con l'obbligo di dimora – perchè colpito da un'ordinanza di custodia cautelare adottata in un'indagine del pm Flavia Felaco.
I fatti contestati sono raccolti tra l'8 ed il 17 maggio dello scorso anno, raccontano la disavventura subita da quattro pensionate. La prima, una 85enne di Colle, aveva ricevuto una telefonata; all'altro capo del filo un uomo che si era finto un legale e le aveva chiesto di versare 5mila euro ad un suo collaboratore che sarebbe passato da lei. Il motivo? Aiutare suo nipote che, coinvolto in un incidente stradale, era stato bloccato in caserma. Facile immaginare la paura che aveva assalito la malcapitata, che aveva consegnato la somma alla persona che si era trovata sull'uscio di casa dopo alcuni minuti. Lui aveva afferrato i soldi e si era allontanato a bordo di una Renault Clio bianca.
Stessa tecnica o quasi il 17 maggio, ma a Castelpagano. Nessuna telefonata, l'allora 42enne – secondo la Procura – si era direttamente presentato presso l'abitazione di una 77enne, sostenendo di essere un avvocato che, in cambio di 1850 euro, avrebbe potuto dare una mano alla figlia della donna, anche lei rimasta impigliata in un presunto incidente, accaduto a Benevento, con un motociclista. Centrata al cuore degli affetti, la poverina aveva sborsato solo 350 euro, quelli che aveva a disposizione.
Poca roba rispetto a quella sperata, di qui la decisione di provare, ancora a Castelpagano, un nuovo 'assalto' ad una 77enne alla quale aveva propinato l'identica 'storiella' del legale e dell'incidente ad una figlia, puntando ad incassare 6mila euro. La sua interlocutrice, però, gli aveva fatto saltare i piani, chiedendo l'intervento di una nuora. E lui, a quel punto, era andato via. Definitivamente? No, perchè aveva 'agganciato' nel centro di Castelpagano una 85enne che stava raggiungendo una rivendita di sali e tabacchi. “Sono Alberto”, le aveva detto. “Mi deve 1000 euro perchè suo figlio ha dimenticato di pagare l'assicurazione”, aveva aggiunto. Ma anche in questo caso era rimasto a mani vuote perchè erano sopraggiunti i carabinieri.
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