Gli punta contro un coltello: Caccia i soldi, so che ce li hai

Due distinti processi, per rapina e furto, a carico di un 35enne di Benevento

Benevento.  

Due aule distanti pochi metri. Il teatro di due distinti giudizi con un comune imputato. Circostanza certamente inusuale, registrata a carico di Luiz Carlos Iannella (avvocato Mauro Carrozzini), 35 anni, di Benevento. Nel primo processo, celebrato nella 'Falcone – Borsellino' dinanzi al Tribunale in composizione collegiale, e rinviato, dopo l'escussione di un teste del Pm, al 27 marzo, deve rispondere di rapina in concorso con Malak Manaa (avvocati Fabio Russo e Francesco Monarca), 23 anni, tunisino, domiciliato a Roma. Entrambi sono stati chiamati in causa per il colpo compiuto il 5 ottobre 2013 in una casa famiglia della città.

Secondo la ricostruzione che gli inquirenti hanno fatto della vicenda, dopo aver saputo che un 15enne, ospite della struttura, aveva a disposizione 500 euro, Manaa, allora 18enne, si sarebbe accordato con Iannella. Quest'ultimo si sarebbe introdotto nella casa famiglia e, armato di coltello, l'avrebbe puntato contro il minore.

“Caccia i soldi, lo so che ce li hai”, gli avrebbe urlato, costringendolo a dargli il portafogli con meno di 300 euro e ferendolo alle mani, al mento e dietro un orecchio. Non gravi, per fortuna, le conseguenze riportate dal ragazzo, poi giudicato guaribile in sette giorni dai medici ai quali aveva fatto ricorso. Per Iannella anche l'addebito di minacce, relativo alle espressioni che avrebbe rivolto ai componenti del centro assistenziale.

E' invece slittato a luglio, per un problema di notifiche, l'altro processo per furto, fissato dinanzi al giudice Telaro, nei confronti di Iannella. Al quale viene contestata un'incursione compiuta nel marzo 2016 all'interno del Seminario arcivescovile, al viale Atlantici. Attenzione puntata sulle monete custodite nel cassetto del distributore di bevande e merendine: un 'assalto' nel corso del quale il giovane era stato 'immortalato' da una telecamera.

Esp