Sette coltellate per una ragazza, la sentenza a marzo

Niko De Luca accusato del tentato omicidio di Luciano Piscopo, avvenuto il 4 marzo 2017

sette coltellate per una ragazza la sentenza a marzo
Benevento.  

Sette coltellate per una ragazza. All'epoca avevano fatto temere il peggio per Luciano Piscopo, 20 anni, di Benevento, fortunatamente evitato. Sette coltellate costate l'accusa di tentato omicidio a carico di Niko De Luca, 26 anni, anch'egli della città, la cui posizione sarà definita il prossimo 21 marzo dal giudice Flavio Cusani. Ha scelto il rito abbreviato, in caso di condanna potrà beneficiare della riduzione di un terzo della pena. Che il suo difensore, l'avvocato Gerardo Giorgione, proverà ad alleggerire sollecitando la derubricazione dell'imputazione, prospettata dal pm Francesca Saccone, in quella di lesioni aggravate. Sarà l'epilogo di una storia che aveva comprensibilmente suscitato un particolare allarme.

Tutto era accaduto all'alba del 4 marzo del 2017 in via D'Azeglio, al rione Libertà. Una strada diventata il teatro, intorno alle 5, di una lite tra i due giovani. Uno 'scontro' scatenato – secondo la ricostruzione che ne avevano fatto i carabinieri della locale Compagnia anche sulla scorta delle immagini delle telecamere di un'attività commerciale della zona – da questioni di donne, nel corso del quale De Luca avrebbe estratto un coltello ed avrebbe colpito più volte l'altro all'addome ed alla regione lombare. Piscopo era stato soccorso e trasportato all'ospedale Rummo, dove i medici si erano riservati la prognosi.

Le sue condizioni erano poi migliorate, con una evoluzione positiva che aveva permesso, a distanza di alcun giorni, il suo ritorno a casa. Le indagini erano sfociate, in serata, nel fermo al quale De Luca era stato sottoposto. Per questo era finito in carcere, dove era rimasto dopo l'udienza di convalida, quando il gip Gelsomina Palmieri aveva adottato l'ordinanza di custodia cautelare – successivamente confermata da Riesame - nei confronti dell'allora 25enne, che aveva ammesso di aver sbagliato a compiere il gesto, cercando di attenuarne la portata con il riferimento a presunte, ripetute provocazioni che avrebbe subito da parte di Piscopo assistito dall'avvocato Antonio Leone. Dopo tre mesi trascorsi a Capodimonte, De Luca aveva ottenuto gli arresti domiciliari, ai quali si trova attualmente. In attesa del 21 marzo, quando arriverà la sentenza.

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