Marilisa Rinaldi, il giudice con l'entusiasmo del primo giorno

Questa mattina l'insediamento come presidente del Tribunale di Benevento

Benevento.  

Ha iniziato leggendo il suo intervento “scritto di getto”, ma ad un tratto si è fermata. Con la voce rotta dall'emozione. Una pausa brevissima, poi Marilisa Rinaldi, che questa mattina si è insediata ufficialmente (“immissione in possesso”, nel gergo tecnico) come presidente del Tribunale di Benevento - un incarico che svolgeva già dal gennaio 2016 come facente funzioni, al quale era stata designata nel novembre scorso dal plenum del Csm dopo l'indicazione all'unanimità della competente commissione – , ha ripreso la sua marcia. Indirizzandola lungo le coordinate che da sempre la ispirano: “rispetto dei diritti dei cittadini e del dovere nel lavoro, per l'affermazione della giustizia e dei valori della Costituzione”.

Prima che prendesse la parola in una affollatissima aula 1 al primo piano, era stata letteralmente sommersa dai complimenti. Espressioni che, anche se inevitabilmente condite dalla retorica che spunta in determinate occasioni, erano comunque state il riconoscimento del modo di essere della dottoressa Rinaldi. “Un grande presidente che sa ascoltare tutti”, aveva esordito Michele Monteleone, presidente del collegio (con lui i giudici Ennio Ricci e Sergio Pezza) dinanzi al quale ha giurato.

“Un giudice ed una donna di grandissima levatura per cultura, sensibilità e profili di raffinatezza”, l'aveva definita il procuratore capo Aldo Policastro. “Una persona speciale, rispettosa e attenta alle ragioni dei più deboli”, per il procuratore aggiunto Giovani Conzo. “Con tratti di sensibilità propri di quei magistrati come Rocco Chinnici”, aveva precisato, ricordando il film andato in onda qualche giorno fa.

Antonio Ninfadoro, a nome del personale amministrativo che dirige, aveva esaltato le sue doti nel rapporto con i dipendenti. “Se un giorno le avessero detto che sarebbe diventata presidente del Tribunale di Benevento, ci avrebbe creduto?”, le aveva chiesto. Mentre Rocco Carbone, ex vertice del Tribunale sannita, aveva testimoniato “le capacità e l'equilibrio di Rinaldi, prima donna presidente di Sezione e del Tribunale di Benevento”. “Qualitài indiscusse e già riconosciute da lungo tempo”, aveva evidenziato Domenico Vessichelli, vice presidente dell'Ordine degli avvocati.

Rinaldi ha ringraziato tutti ed ha illustrato il suo 'manifesto –pensiero'. “Per me è sempre come se fosse il primo giorno. Ho la stessa ansia di capire e risolvere i problemi, la stessa gioia di trovarmi in una famiglia che mi accoglie sempre con grande calore, lo stesso entusiasmo che mi auguro non mi abbandoni mai” per una professione “bellissima in cui serve umanità”. Perchè – ha spiegato - “dobbiamo avere equilibrio e non  dimenticare mai che siamo noi, nel giudicare, ad incidere nelle vite altrui. Non dobbiamo mai pensare di avere la verità in tasca, dobbiamo sforzarci di capire le cause ed il contesto in cui maturano le vicende”. Marilisa Rinaldi, un presidente con l'entusiasmo del primo giorno.


P. S. Sessantadue anni, trentotto dei quali trascorsi in magistratura (trentatre a Benevento, la citta che le ha dato i natali), il giudice Rinaldi, presidente reggente dopo il pensionamento di Rocco Carbone e Michele Cristino, ha nel suo curriculum numerosi incarichi: tra gli altri, quelli di presidente della Sezione fallimentare, di componente e presidente del Collegio penale, Gip e presidente della Sezione penale.

Esp