Il Rummo, l'infermiera e i commenti dei 'tromboni sfiatati'

Il caso denunciato da un mediatore straniero

Benevento.  

La premessa è d'obbligo: non conosco l'infermiera dell'ospedale Rummo finita al centro dell'attenzione mediatica dopo la denuncia social di un mediatore che l'ha 'accusata' di avergli rivolto frasi ritenute di stampo razzista. Non conosco neanche l'autore del post che ha infiammato le 'anime belle'; dunque, non difendo d'ufficio nessuna delle due parti. Anzi, mi sarei aspettato che, dopo la pubblicazione del punto di vista di una di loro, qualcuno si preoccupasse almeno di cercare di raccogliere quello dell'altra.

Se si eccettua la nota inviata poco fa dal Rummo, non mi pare sia accaduto, forse non è stato possibile per gli obblighi ai quali è tenuta l'operatrice sanitaria. Forse. O forse è stato più semplice, anche in questo caso, limitarsi al copincolla del pensiero del cittadino straniero. Che merita rispetto per il coraggio mostrato, ma che non può in alcun modo essere elevato al rango di 'vittima a prescindere'. Una condizione alla quale hanno finito inevitabilmente per spingerlo veline e commenti dei soliti 'tromboni sfiatati' ai quali non sembra vero di poter scarabocchiare qualcosa rispetto a ciò che non sanno. Nessuno sa cosa sia davvero successo, nessuno sa il tenore e i termini della 'conversazione' intercorsa.

Va da sé che, se davvero pronunciate, quelle espressioni meritano una censura netta. Vero è che rappresentano, purtroppo, un modo di sentire più ampio di quanto si immagini, ma non possono comunque essere accettate perchè sottese da una cultura discriminatoria. Ma, c'è un ma... Siamo davvero sicuri che l'episodio sia andato così come è stato descritto fino a questo momento? Io non lo so, non ho certezze. Amo il contraddittorio, la possibilità che ciascuno sia in grado di offrire la sua versione dei fatti. I processi preventivi, quelli delle piazze virtuali alimentate ad arte, del chiacchiericcio confuso che rimbalza ovunque e punta a diventare opinione (!?), non mi affascinano.

Non me ne frega niente delle idee politiche della infermiera, sono solo un suo problema le eventuali simpatie destrorse o leghiste. Magari le nutre davvero, ma sono fatti suoi. Mi interessa soltanto che faccia bene il suo lavoro, che rispetti tutti, indipendentemente dal colore della pelle. Perchè siamo tutti a Sud di qualcosa.

Esp