Un maresciallo dei carabinieri ha ripercorso le fasi dell'indagine, poi il processo è stato rinviato in prosieguo. Il nuovo appuntamento in aula è in programma il 6 marzo dinanzi al Tribunale di Benevento, chiamato a pronunciarsi sull'accusa formulata a carico di un uomo di Taurasi che la Procura ritiene responsabile di aver tentato di abusare di una ragazza. I fatti risalgono al 30 luglio del 2013 e fanno riferimento alla disavventura nella quale sarebbe incappata una 16enne, parte civile con l'avvocato Carlo Nitti.
La ricostruzione che ne hanno fatto gli inquirenti, ed ora al vaglio del dibattimento, che dovrà dimostrarne la fondatezza, parla di un incontro casuale tra l'imputato, difeso dall'avvocato Carmine Monaco, e l'allora minore. Lui, che ha sempre respinto ogni addebito sul suo conto, l'avrebbe incrociata in strada. Lei era da sola e, di fronte alla richiesta che l'uomo le avrebbe rivolto – un bacio sulla guancia -, l'avrebbe assecondata.
Tutto finito? No, perchè lui sarebbe tornato nuovamente alla carica, reiterando con insistenza la stessa richiesta. Insomma, voleva che lei lo baciasse ancora. A quel punto, la malcapitata avrebbe cercato di andar via, senza però riuscirvi. Perchè il suo interlocutore l'avrebbe bloccata: le avrebbe stretto con forza le braccia, all'altezza dei gomiti, ed avrebbe provato a darle un bacio sulla bocca. Non ce l'aveva fatta, la poverina si era infatti liberata della presa ed aveva potuto finalmente allontanarsi.
L'inchiesta, avviata dopo una denuncia, era sfociata nella richiesta di rinvio a giudizio e, poi, nella fissazione del processo. Qule sia l'esito, quella raccontata è l'ennesima vicenda di presunti abusi di cui sarebbero rimasti vittime donne giovanissime. Episodi che si sarebbero verificati nelle circostanze e nei luoghi più disparati, di cui sono pieni gli archivi. Protagonisti, in molti casi, familiari e parenti, ma non solo. Come le cronache, purtroppo, testimoniano.
Esp
