Gli attivisti del L@p Asilo 31 questa mattina hanno raggiunto il Comune e chiesto di parlare con il sindaco Clemente Mastella.
A Palazzo Mosti dopo il tentativo di ieri da parte dei vigili urbani, polizia e carabinieri, di eseguire lo sfratto firmato dal primo cittadino. Un'ordinanza di sgombero del Comune che riguarda la struttura del L@p di via Firenze.
E intanto nella sede, o meglio, dinanzi la sede del L@p continua il picchetto permanente degli attivisti per scongiurare lo sgombero. “E' una questione solo politica. All'amministrazione diamo fastidio e non guarda alle attività sociali messe in campo dal L@p”, aveva sottolineato ieri un attivista durante il tentativo di sgombero dell'edificio, un ex asilo comunale che già in passato era finito nel mirino del Comune che aveva provato anche a staccare l'energia elettrica.
Una situazione che ieri ha provocato anche l'indignazione dei residenti del popoloso rione Libertà dove il L@ap svolge una serie di attività. A partire del doposcuola gratuito per i bambini in difficoltà. Inoltre lo spazio è aperto a chi ne fa richiesta, alle associazioni culturali, di volontariato, di promozione sociale, ai gruppi informali, agli artisti e agli operatori culturali e a chi attraverso l'auto-organizzazione e il conflitto sociale, vuole far valere i suoi diritti negati, a chi si sente cittadino del mondo.
Di qui lo stupore di cittadini e attivisti per la decisione di sgombero adottata da Mastella.
Per questo motivo, questa mattina gli attivisti hanno raggiunto la sede del Comune di via Annunziata per cercare di parlare con il primo cittadino. La speranza è che l'ordinanza venga ritirata ed il L@p – più volte hanno ricordato che non si tratta di un centro sociale – possa continuare a svolgere le sue attività per i cittadini all'interno della struttura comunale di via Firenze.
Al termine dell'incontro, che si è svolto tra gli attivisti, l'assessore Mario Pasquariello, il sindaco Clemente Mastella, ?il segretario generale Maria Cotugno, il dirigente Vincenzo Catalano, il comandante Giovanni Fantasia e il consigliere Molly Chiusolo e le parti hanno trovato una prima intesa. L'ordinanza di sfratto è stata per ora solo sospesa in attesa della “regolarizzazione dell'affidamento della strututra comunale al L@p”, ha spiegato Pasquale Basile che ha aggiunto: “Si è aperta una fase di interlocuzione. E' stato un incontro costruttivo. Bisogna trovare una soluzione che riconosca l'interesse dell'Ente e l'interesse sociale. Noi rispetto alla questione degli affitti non abbiamo mai detto che vogliamo l'esenzione totale, ovviamente riconoscendo il valore e il peso sociale di quello che facciamo su base volontaria e totalmente gratuita”.
Dal canto suo, il primo cittadino ha ribadito la necessità, da parte dell’Ente, di procedere nel pieno rispetto della normativa vigente in materia di assegnazione e gestione degli immobili comunali. Tale necessità è stata condivisa anche dalla delegazione di operatori del centro polifunzionale di via Firenze e, pertanto, nei prossimi giorni verranno effettuati ulteriori approfondimenti di carattere tecnico-giuridico in modo da poter contemperare il rispetto della legge e l’attuale funzione sociale dello spazio di proprietà comunale".
