I familiari hanno sporto denuncia. Vogliono sapere se esistano eventuali responsabilità nella morte della loro congiunta. Si tratta di una 69enne di Pago Veiano, deceduta ieri al Rummo di Benevento dopo una lunga degenza. Iniziata – secondo la ricostruzione della vicenda fin qui fatta - il 5 settembre dello scorso anno, quando era rimasta vittima di un incidente stradale lungo la tangenziale Ovest di Benevento – sei le persone ferite -, e che si era interrotta solo per poche settimane a novembre, allorchè era stata trasferita, per la riabilitazione, a Villa Margherita. Ricoverata prima in rianimazione, poi nel reparto di chirurgia d'urgenza del nosocomio sannita, aveva subito una serie di operazioni per problemi agli arti e agli organi interni.
Poi l'arrivo nella struttura di riabilitazione, dove, a distanza di un mese, le sue condizioni cliniche si erano aggravate tanto da dover nuovamente essere condotta al Rummo, dove era stata sottoposta ad altri interventi. Ieri, come detto, il dramma: il cuore della paziente, pare durante un esame diagnostico post operatorio, ha smesso di battere per sempre. Inutili purtroppo i tentativi di rianimarla.
Comprensibilmente affranti dal dolore, i familiari hanno però deciso di denunciare l'accaduto ai carabinieri di Benevento. Vogliono conoscere la verità; sapere le cause della morte e se abbia goduto di tutta l'assistenza di cui aveva bisogno. Di qui l'attività investigativa dei carabinieri, che, su ordine della Procura, hanno sequestrato la cartella clinica e la salma, ora all'obitorio, in attesa delle decisioni che il Pm adotterà. Probabile l'autopsia.
Un esame che servirà ad individuare cosa abbia stroncato l'esistenza della pensionata e a verificare se esistano presunti profili di negligenza a carico dei sanitari che in questi mesi l'hanno avuta in cura.
