In quattro sono rimasti a bocca chiusa, gli altri sei invece non lo hanno fatto. Scelte diverse per le dieci persone che questa mattina sono comparse dinanzi al gip Flavio Cusani, per l'interrogatorio di garanzia, dopo essere state destinatarie di un'ordinanza di custodia cautelare adottata in un'indagine del pm Flavia Felaco e dei carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita su furti e spaccio di droga tra Valle telesina e provincia di Caserta.
Hanno risposto alle domande Cristian Rasimovic, 33 anni, Rocco De Rosa, 38 anni, di Telese, finiti in carcere, Guerino Greco, 21 anni, di Telese, Lucia Bevilacqua, 22 anni, residente a Castelvolturno ma di fatto domiciliata a Telese, Elisa Braidic, 49 anni, di Telese, tutti difesi dall'avvocato Antonio Leone, ed Emanuela Mirabito (avvocato Angelo Riccio), 40 anni, di Telese, per i quali erano invece stati disposti gli arresti domiciliari. Rasimovic, in particolare, si sarebbe assunto la responsabilità dei colpi contestati, mentre gli altri avrebbero sostenuto di aver avuto un ruolo di accompagnatori
Nel mirino degli inquirenti dodici furti compiuti e due tentati, tra dicembre 2016 e aprile 2017, in aziende agricole ed abitazioni di Castelvenere, Melizzano, Ruviano, Alvignano, Pietravairano, Telese, Alife e San Lorenzo Maggiore. In quest'ultimo caso, come si ricorderà, erano state fermate alcune persone che sono già state giudicate. Un aspetto quest'ultimo evidenziato dall'avvocato Leone.
Si sono invece avvalsi della facoltà di restarsene in silenzio Raffaele D'Agostino, 41 anni, di Casaluce, e Antonio Oliva, 46 anni, di Aversa – assistiti dall'avvocato Giovanni Pizzo -, anche loro ai domiciliari, Giuseppe De Rosa, 22 anni, e Vincenzo De Rosa, 25 anni, di Telese – per entrambi l'avvocato Massimiliano De Matteo -: il primo all'obbligo di dimora, l'altro di firma. Nelle prossime ora, dopo il pareere del Pm,, la decisione del Gip sulle richieste di revoca o attenuazione della misura avanzate dalla difesa.
Esp
