Era in programma alle 11, ma è slittata di oltre un'ora, per consentire la notifica al difensore d'ufficio, l'udienza di affidamento dell'incarico dell'autopsia – eseguita questo pomeriggio dal professore Piero Ricci, che si avvale della collaborazione dei dottori Ubaldo Prati ed Antonio Perna – del dottore Annio Majatico, 68 anni, di Benevento, morto lo scorso 14 febbraio al Rummo, dove era ricoverato da sei giorni dopo essere stato sottoposto ad un'operazione al Monaldi di Napoli.
Appuntamento dinanzi al sostituto procuratore Flavia Felaco per la nomina dei legali e dei consulenti delle parti: quelle offese – i familiari di Majatico – rappresentati dall'avvocato Nicola Majatico, che hanno indicato come propri specialisti il professore Fernando Panarese e i dottori Vincenzo Gentile e Gianfranco Lemmo; e i 42 indagati.
Si tratta di 19 medici del Monaldi e di 23 del Rummo che hanno scelto come specialisti di fiducia i professori Aniello Rosario Zito, Luigi Palmieri, Antonia Rizzuto, e i dottori Michele Selvaggio, Teresa Suero, Antonello Spina, Arturo Aversano, Oscar Nappi, Rosario Pierro, Ferdinando Fusco, Emanuele Capasso, Pierluigi Angelini, Claudio De Pietro, Marino Scherillo, Omero Pinto e Micael Melchionna.
Sono impegnati nella difesa gli avvocati Nazzareno Fiorenza – aveva presentato una riserva di incidente probatorio che è stata però respinta perchè l'esame è stato ritenuto indifferibile -, Marcello D'Auria, Francesco Del Grosso, Antonio Di Santo, Antonio Leone, Feliciano Salierno, Mario Collarile, Alberto Mignone, Antonio Macolino, Luigi Giuliano, Giuseppe Fusco, Sebastiano Fusco, Anna Di Nocera, Angelo Pignatelli, Carlo Fabbozzo, Eugenio Baffi, Massimiliano Cuosta, Fabio De Maria, Luigi Zeccardo, Paolo Vinci.
L'autopsia dovrà stabilire cosa abbia causato la morte del dottore Majatico e se esistano responsabilità a carico dei medici che l'hanno avuto in cura. Inizialmente erano stati tirati in ballo solo quelli di Napoli, poi si è allargata, perchè estesa a Benevento, la platea di coloro che sono finiti sott'inchiesta.
Come anticipato da Ottopagine.it, la vittima si era ricoverata a Napoli ed era stato sottoposta ad un intervento alla prostata con il robot. Poi il trasferimento a Benevento, al Rummo, con una degenza dall'8 al 14 febbraio, quando il suo cuore si era fermato per sempre. Un esposto dei familiari aveva innescato l'inchiesta.
Esp
