Un anno e quattro mesi, pena sospesa, contro i due anni e sei mesi proposti dal Pm. E' la condanna decisa dal giudice Anita Polito, escluse le aggravanti della guida in stato di alterazione per alcol e sostanze stupefacenti, per Ludovico Frosi, 26 anni, di San Marco dei Cavoti, chiamato in causa per la morte di Antonio Soriano, 20 anni ancora da compiere, anch'egli sammarchese, avvenuta nel maggio del 2012 in un terribile incidente stradale.
Per Frosi, di cui il difensore, l'avvocato Italo Palumbo, aveva chiesto l'assoluzione, anche il pagamento di una provvisionale di 10mila euro in favore di ciascuna delle tre parti civili: i genitori ed una zia della vittima, assistiti dagli avocati Marcello D'Auria, Sergio Rando e Camillo Cancellario.
E' l'epilogo giudiziario di primo grado di un dramma che si era consumato nella notte, pochi minuti prima dell'una, alla località Toppo Iapopolo, lungo via Popoli, una delle strade che da San Marco dei Cavoti conduce a Colle Sannita. Secondo la ricostruzione operata all'epoca, il Nissan Terrano che Frosi conduceva in un tratto in discesa, e a bordo del quale viaggiava Antonio, aveva sbandato e si era schiantato contro un palo in cemento dell'Enel sul lato opposto della carreggiata.
Un impatto violentissimo che aveva praticamente deformato tutto il lato destro del fuoristrada, che si era accartocciato intorno al sostegno che sorreggeva i cavi in tensione, a sua volta sradicato all'altezza della base.
A far scattare l'allarme erano stati alcuni automobilisti che tornavano da Colle Sannita, dove si stavano svolgendo i festeggiamenti in onore del Santo patrono. Antonio era stato estratto dalle lamiere, disperati i tentativi di rianimarlo. Tutto si era però rivelato inutile perchè il suo cuore aveva cessato di battere per sempre. Indagini affidate ai carabinieri, il medico legale, la dottoressa Monica Fonzo, aveva effettuato la visita esterna su incarico del sostituto procuratore Patrizia Filomena Rosa. Enorme, inevitabilmente, l'eco che la tragica notizia aveva suscitato.
Esp
