Una bruttissima storia. Questa mattina la definizione in primo grado, con la condanna a 6 anni, tanti quanti ne aveva proposto il pm Assunta Tillo, stabilita dal Tribunale di Benevento (presidente Pezza, a latere Polito e Loffredo) per Toader Puica, 44 anni, nazionalità rumena, riconosciuto responsabile di maltrattamenti ed estorsione ai danni di un anziano di San Salvatore Telesino.
Lui, il malcapitato, aveva 77 anni all'epoca dei fatti – risalgono al 2016 – , e nella sua abitazione conviveva con l'imputato. Che, secondo la ricostruzione prospettata dagli inquirenti ed evidentemente accolta dai giudici, gli avrebbe riservato un trattamento certamente non amorevole, tutt'altro. Oltre a minacciarlo di consegnargli l'importo della pensione che il poverino incassava mensilmente, lo avrebbe terrorizzato e colpito con calci e pugni per farsi dare tutto il denaro di cui era in possesso.
Condotte all'insegna della violenza, che sarebbero state accompagnate anche da comportamenti assurdi. Ad esempio, sostiene l'accusa, lasciando nel piatto della vittima, che in questo modo avrebbe dovuto alimentarsi, solo gli scarti e le ossa del pollo che lui aveva gustato dopo averlo comprato, appunto, con soldi non suoi. Una situazione diventata insostenibile, interrotta solo quando l'uomo era stato colpito da un divieto di avvicinamento adottato in un'indagine poi sfociata nella richiesta di rinvio a giudizio, accolta dal gup, e nella fissazione del dibattimento. Oggi la conclusione con la requisitoria del rappresentante della pubblica accusa e l'intervento di un legale d'ufficio; poi la decisione del collegio: 6 anni.
Epilogo di uno dei tanti casi che con notevole frequenza finiscono all'attenzione dell'opinione pubblica. Vicende che parlano, purtroppo, del destino di cui fanno le spese le persone più deboli. Un bersaglio facile: sono le più indifese.
Esp
